Cécile Kyenge entra in Parlamento e i leghisti reagiscono con le offese

Sui social network va in onda la rabbia dei militanti leghisti per l'elezione dell'ex consigliere provinciale: "Dovremmo fare i kamikaze giapponesi: prima del gesto estremo, ucciderne minimo 20 di loro!"

Cécile Kyenge Kashetuoculista di origini congolesi in Italia dal 1983 residente a Gaggio in Piano (Castelfranco Emilia), è stata eletta in Parlamento tra le file dei democratici modenesi. La scorsa settimana, infatti, assieme a Davide Baruffi, ha comunicato ufficialmente le dimissioni dal Consiglio Provinciale per concentrarsi solamente sugli incarichi romani che a breve le si profileranno. La notizia della sua elezione, però, non è andata giù a tutti. Infatti, come documentato dal blogger dell'Espresso Daniele Sensi, su Facebook alcuni militanti hanno avuto modo di esprimere forte contrarietà con parole di fuoco: "Dovremmo fare i kamikaze giapponesi: prima del gesto estremo, ucciderne minimo 20 di loro!"; ha scritto su Facebook Francesco Bellentani, segretario Lega Nord di Nonantola commentando la notizia dell'ingresso in Parlamento dell'ex consigliere provinciale e di Khalid Chaouki, giornalista e responsabile Nuovi Italiani del Pd. "Basta far fuori loro perché poi ammazzarsi non vale la pena", ha poi rilanciato un altro militante replicando all'invettiva di Bellentani. Ora come ora, non è dato sapere se a queste parole seguiranno denunce da parte dei diretti interessati.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Un atto gravissimo, se confermato” hanno commentato, indignati, i neo-eletti senatori e deputati del Pd modenese. Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Edo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari hanno sottolineato con amarezza come le idee di democrazia e rispetto dell’altro, in questo Paese, non siano ancora un patrimonio di tutti. “Il Pd è orgoglioso – hanno scrittoi neo-eletti Pd – di avere tra i propri rappresentanti persone che con competenza e convinzione sapranno difendere e promuovere i diritti dei tanti nuovi cittadini. Condanniamo con forza ogni forma di violenza, anche se solo verbale. Esprimiamo piena vicinanza personale e politica a Cécile e Khalid, riconfermando il nostro impegno assoluto a promuovere assieme a loro, anche dalle aule del Parlamento, una politica di segno opposto a quella fino ad ora espressa dalla destra: accoglienza, solidarietà, integrazione saranno le nostre direttrici portanti per mettere il Paese al riparo dal fallimento culturale e politico che ci ha lasciato in eredità la destra. Il nostro primo impegno – hanno concluso i parlamentari Pd –  sarà appunto per una riforma radicale del diritto di cittadinanza: chi nasce in Italia è cittadino italiano senza se e senza ma".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente in via Pancaldi, non ce l'ha fatta lo scooterista di 55 anni

  • Coronavirus, 69 nuovi casi in regione. La metà tra Bologna e Reggio Emilia

  • Covid, 6 casi nel modenese. Un nuovo ingresso in terapia subintensiva

  • Covid, famiglie e imprese dovranno segnalare i rientri dall'estero. Poi quarantena in hotel

  • Coronavirus, 39 nuovi casi positivi in regione: 10 sono a Modena

  • Assalto al distributore Coop del Grandemilia, colonnine divelte con una ruspa

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ModenaToday è in caricamento