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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica Modena Est / Strada Minutara

Troppa attesa per i tamponi drive, opposizioni all'attacco

Le forze politiche di centrodestra in pressing sull'Amministrazione per trovare alternative all'attuale gestione dell'hub di strada Minutara

I disagi che si stanno susseguendo in queste ultime giornate in strada Minutara, presso l'hub per i tamponi drive through di Modena sono al centro di un paio di interrogazioni consigliari presentate dai gruppi del centrodestra modenese. I gruppi di opposizione hanno infatti attuato un pressing sull'Amministrazione, per chiedere uan soluzione alle lunghe code e alle ripercussioni che queste hanno sulla biabilità, oltre che ovviamente sulla vita degli utenti del servizio.

Per Alberto Bosi, capogruppo consiliare della Lega, occorre individuare nuovi spazi aggiuntivi rispetto a quelli dell'ex Aeronautica: “Non si può andare avanti così: è indispensabile potenziare il servizio al più presto, anche aprendo altri drive through oltre a quello in via Minutara, altrimenti si costringono sia i cittadini che gli operatori sanitari a calvari disumani. La situazione che si è venuta a creare ieri è una palese dimostrazione di quanto il sistema sia carente e impreparato ad affrontare una domanda di tamponi in costante aumento, dato il periodo di picco che stiamo vivendo”. "Si sarebbe potuto, e forse dovuto, agire con maggiore cautela ed istituire in via precauzionale almeno un paio di drive through, riaprendo anche quello del Palapanini, così da soddisfare la domanda del territorio".

“Tra le proposte dell’Ausl vi è quella di redistribuire il flusso veicolare nella zona di via Minutara, tenendo separati coloro che devono andare all’hub per la vaccinazione da coloro che devono effettuare un molecolare. Questo, ad ogni modo, non andrebbe a ridurre il numero di persone che si devono recare in quell’area né diminuirebbe le code in modo significativo. Tentar non nuoce, ma se devo essere sincero” ha aggiunto il vicecapogruppo Giovanni Bertoldi “non mi pare essere un provvedimento risolutivo e davvero efficace. L’altro iter proposto stamattina mi sembra ancor più impercorribile: l’Ausl infatti vorrebbe modificare il protocollo ufficiale dei tamponi molecolari effettuandone soltanto uno a fine quarantena. Il fatto è che è necessario ottenere l’ok degli organismi sanitari regionali e nazionali, con tempistiche ignote. In una situazione come quella odierna” ha concluso Bosi “con il numero dei positivi in costante aumento è necessario agire quanto prima con risposte concrete ai cittadini e con il potenziamento del sistema di tracciamento e rilevazione nell’immediato”.

Caos tamponi, arriva una nuova soluzione per la viabilità in strada Minutara

Anche Fratelli d'Italia-Popolo della Famiglia interviene sul tema e i cosiglieri Elisa Rossini e Antonio Baldini presentano un'interrogazione. "A due anni dall’inizio della pandemia, con la contagiosità della cosiddetta “variante omicron” che si sta diffondendo, è evidente che i vaccini, seppur strumento fondamentale per contenere i sintomi ed evitare i ricoveri, non sono in grado di limitare i contagi. Chiediamo dunque all'amministrazione quali misure si intendono adottare al fine di evitare disagi simili e quanti operatori si intendono destinare a tale attività sino a fine gennaio. E ancora è opportuno chiarire quali siano i tempi di refertazione del tampone e quanti tra i cittadini che hanno effettuato il tampone nella giornata del 26 dicembre presso il drive through di Via Minutara avessero effettuato almeno la doppia dose del vaccino".

Interrogazione in arrivo anche da parte di Beatrice De Maio, ex leghista ora nel monogruppo Modena Sociale: "Abbiamo chiesto al Sindaco e alla Giunta di verificare nella maniera più rapida possibile, insieme all’Ausl di Modena, la creazione di uno o più punti supplementari sul territorio cittadino, dove personale addetto possa effettuare i test molecolari e fare fronte in maniera più adeguata a questa emergenza che certamente si protrarrà nelle prossime settimane, come l’aumento dell’indice Rt di contagiosità lascia facilmente prevedere e allo stesso tempo, si richiede che vengano organizzati dispositivi per filtrare adeguatamente gli utenti che si mettono in coda per accedere all’Hub di Via Minutara, chiedendo se necessario la collaborazione della Prefettura e della Questura, per dispiegare le forze necessarie alla gestione dell’accesso ai test. E’ necessario che le istituzioni intervengano in maniera tempestiva, onde evitare che la situazione si aggravi ulteriormente sia per i cittadini che devono sottoporsi al test sia per gli operatori del settore sanitario, impegnati in questa missione".

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