Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

70 anni di Cgil per i pensionati. Nel modenese gli ex dipendenti pubblici prendono di più

Lo Spi compie 70 anni, periodo in cui si è allargato a 51 leghe di cui 7 nel solo distretto modenese. Un'analisi della situazione dei pensionati modenesi

Era il 1948 quando, all'interno della Cgil, Giuseppe Di Vittorio decise di costituire la rappresentanza anche di chi si era ritirato dal lavoro. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Alfredo Sgarbi, nel ricordo dei 70 anni da quella data così importante – è stare il più possibile al passo con l’evoluzione della società e in speciale modo con la parte degli anziani, dove purtroppo registriamo fasce di emarginazione sociale."

"Per rendere partecipi i nostri iscritti – prosegue il segretario dello Spi di Modena - abbiamo avviato un nuovo modo di rilevazione dei bisogni, sottoponendo questionari a vaste platee di anziani. Questo ci aiuta a costruire piattaforme sociali territoriali realistiche e dare un contributo alla programmazione complessiva della nostra comunità”. 

Lo Spi è un sindacato che conta 58 mila iscritti e fortemente radicato nel territori con 51 leghe distribuite praticamente in tutti i comuni della provincia e ben 7 leghe nel solo distretto di Modena città. Da questionario somministrato nei mesi scorsi a 13.000 pensionati del distretto modenese, sono emerse tre esigenze principali: la sicurezza e legalità, le politiche sanitarie e i servizi socio-assistenziali del Comune, temi che lo Spi porta e porterà nella discussione del Tavolo Anziani presso il Comune di Modena per rivendicare risposte e azioni precise. Dando anche il proprio contributo in termini di proposte.

Analisi interessante è quella riguardante le pensioni nella Provincia di Modena. Le pensioni erogate a Modena sono complessivamente 252.662, di cui 104.399 corriposte a uomini e 148.263 a donne. Parlando di INPS l'importo medio lordo mensile è di € 1.290,72 per gli uomini, di € 753,77 per le donne, mentre la media  generale è di € 979,61, contro la media nazionale di € 866,72. 

Entrando nello specifico, tra i lavorarori dipendenti gli uomini sono 31.471 e le donne 40.009, e se i primi ricevono al mese in media € 1.978,28, per le donne si ferma a € 980,34. Per i lavoratori autonomi, invece, queste si abbassano con € 1.334,10 per gli uomini (e sono 32.476) e € 801,21 per le donne (sono 28.239). Ad abbassare la media sono certamente le pensioni a gestione separata con un valore mensile generale di € 204,56. Per quel che si riferisce ai pensionati ex dipendenti pubblici, la pensione media degli uomini è di € 2.150,16 , mentre  quella della donna è di € 1.508,56.

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