Insulti agli studenti di destra, la Cgil sta con la docente: "Contro di lei inaccettabile squadrismo mediatico"

Il sindacato difende a spada tratta la professoressa del Liceo "Tassoni" finita al centro di una polemica per un post su Facebook: "Non c’è discussione: la docente sta dalla parte della Costituzione, i gruppuscoli di estrema destra stanno dalla parte opposta"

Anche la Flc/Cgil di Modena interviene sul caso della professoressa del Liceo scientifico "Tassoni" finita al centro di un caso mediatico per un post pubblico su Facebook in cui criticava un volantino distribuito da alcuni studenti dell'associazione di destra Azione Studentesca davanti alla scuola, offendendoli con epiteti come "decerebrati", "sfigati" e "carri rotti". Un caso che è stato ripreso anche da alcune tetate nazionali.

Il sindacato difende la docente a spada tratta, come spiega in una nota il segretario Claudio Riso: "Un gruppo di estrema destra si presenta davanti ad un liceo e diffonde volantini dai contenuti che incitano palesemente alla xenofobia. Il gruppo in questione, tra l’altro, fa riferimento ad un circolo presente in città, “La terra dei padri”, e noto per aver ospitato personaggi legati alla destra eversiva e coinvolti in indagini relative ad una delle peggiori stragi che hanno insanguinato il nostro paese. Un’insegnante stigmatizza il fatto e, argomentando, smonta i contenuti del volantino con i suoi studenti. E fin qui non ci sarebbe nulla di strano, la scuola italiana è la scuola della Costituzione: democratica e inclusiva, dove non ci può essere spazio per idee razziste e xenofobe e nella quale si sancisce la libertà di insegnamento. Per questo pensiamo che l’insegnante abbia fatto bene ad intervenire su quanto accaduto. A lei va ovviamente la nostra solidarietà per gli attacchi e le critiche ricevute in questi giorni".

"Quello che meraviglia in questa vicenda - prosegue il sindacalista - è che gruppuscoli politici con un pedigree tutt’altro che rispettabile si atteggino a vittime, e che una docente che ha fatto il suo lavoro ed espresso le proprie opinioni, sia messa sul banco degli imputati e attenzionata (con tanto di nome e cognome) da pagine dei social e da testate nazionali. Si tratta di inaccettabile squadrismo mediatico: sdoganato negli ultimi tempi dalle più alte cariche istituzionali e scimmiottato anche da questi gruppetti dell’estrema destra modenese".

"Ma ciò che appare evidente,in modo preoccupante, in questa vicenda è che il punto sono proprio le idee, le opinioni. Che non possono essere tutte uguali e non possono godere tutte della stessa libertà di circolazione. Un conto sono quelle legate alla libertà, al rispetto, all’inclusione e ai principi e valori della Costituzione. Cosa diversa invece quelle che con la Costituzione confliggono, perché instillano un’idea sbagliata di qualcuno che domina e prevale su qualcun altro, la paura del diverso, dello straniero. In sintesi, xenofobia e razzismo", chiosa Riso.

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