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Politica Via Saragozza / Viale delle Rimembranze

Chioschi del Parco delle Mura, lo sfogo degli imprenditori

Il titolare di "Bobotti" scrive una lettera alla città, inserendosi nella polemica ambientalista: "Non è stato coperto il verde, l'impatto paesaggistico è addirittura migliorativo". Poi difende il Comune e spiega: "Ci sentiamo soli e veniamo strumentalizzati per fini elettorali"

La vicenda dei nuovi chioschi del Parco delle Mura è in cantiere da ormai diversi anni, ma è sempre passata sotto traccia nel dibattito cittadino, esplodendo solo quando i sono stati aperti i cantieri veri, quelli che oggi sono in piena attività lungo viale delle Rimembranze. Il processo decisionale che ha portato a questa scelta politica, con l'abbattimento delle vecchie baracchine in favore di strutture in cemento e mattoni ha suscitato polemica da un lato per la volontà di forzare la mano con gli imprenditori in tempo di crisi, dall'altro sotto il profilo squisitamente urbanistico.

Nei giorni scorsi, di fronte alle colate di cemento per le fondazioni dei chioschi, esponenti ambientalisti hanno subito alzato la voce. Prima fra tutti Italia Nostra, che ha attaccato duramente l'Amministrazione, parlando di una “vera e propria lottizzazione” del Parco mascherata da concessione del terreno ad uso pubblico. Ma non tutti la pensano allo stesso modo.

Indispettiti da questi atteggiamenti che li mettono indirettamente sotto accusa, sono stati alcuni degli stessi imprenditori che gestiscono gli esercizi in ristrutturazione a far sentire le loro ragioni. Marcello Marinelli affida i suoi pensieri ad una lettera: “Siamo giovani imprenditori, da anni nel campo della ristorazione e dell’intrattenimento e da qualche anno titolari di quella storica realtà modenese ai più nota come “Bobotti”. Abbiamo sempre cercato di perseguire, nel nostro lavoro, il benessere della comunità e non solo un interesse privato; siamo tutti modenesi ed innamorati della nostra città. Insieme con altri giovani imprenditori – rivendica Marinelli - abbiamo partecipato, negli anni passati, a dare nuova vita ad una zona del Centro Storico che pareva irrecuperabile, la “Pomposa”, occupando posti di lavoro, generando attività economiche sane e alzando la qualità della vita dei cittadini”

Ci sorprende, e ferisce, l’aggressività di chi solo oggi espone con toni denigratori la propria opinione - si legge ancora nella lettera - Credo che il Comune sia sempre stato aperto al confronto, sotto questo punto di vista, ma abbia premiato l’iniziativa ed il coraggio di chi ha voluto migliorare la città, anziché lasciarla immobile ed uguale a sé stessa. Tutti i cittadini sanno che il Parco delle Mura è una realtà che vive solo nel periodo estivo, e per il resto dell’anno rimane a sé stessa. Stiamo cercando di aprire questo splendido scorcio della città ad una frequentazione continuativa, che renda più sicuro l’intero isolato e che lo riqualifichi. Non siamo soli in questo percorso, perché altri hanno aderito all’iniziativa; ci sentiamo soli, però, quando veniamo strumentalizzati in tempi di campagna elettorale e diventiamo oggetto di critiche disancorate dalla realtà.

Non è stato coperto del verde, poiché la base della costruzione poggia sul medesimo basamento che ha sorretto, per anni e senza censure, la vecchia costruzione. L’impatto ambientale, e paesaggistico, è addirittura migliorativo. Tutto questo a spese di Noi privati – puntualizza Marcello Marinelli, che parla infine di uno “sfogo destinato a chi è stanco di assistere a polemiche, di vedere affondare le iniziative che provano a dare nuovo lustro ad una città che non merita quello che sta vivendo”.

Abbattimento chioschi Parco delle Mura - 16/01/2014

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