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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica Piazza Grande

Chioschi, respinta la mozione per la sospensione dei lavori

Il gruppo consigliare del Pd vota contro il documento presentato dal Ncd che chiedeva lo stop ai cantieri del Parco delle Rimembranze, per i quali la Procura ha chiesto il sequestro. A favore tutti i gruppi presenti in aula, astenuta Forza Italia

Il Consiglio comunale di Modena ha respinto l’ordine del giorno di Luigia Santoro (Ncd) che chiedeva la sospensione dei lavori per la costruzione dei chioschi nel parco delle Rimembranze in attesa della risposta, poi giunta, della Procura della Repubblica. Il voto è giunto con qualche giorno di ritardo rispetto all'accesa discussione, che si era svolta nel Consiglio dello scorso 20 marzo, poi sospeso per mancanza del numero legale.

Proprio nel corso della discussione di giovedì scorso erano volate pesanti accuse tra i consiglieri e la Giunta, con Eugenia Rossi (Etica e legalità) tra le più accanite sostenitrici dell'immediato stop ai lavori dei chioschi. Riferendosi al progetto la Rossi aveva parlato di “ignoranza in termini di estetica e di un vero orrore, la dimostrazione del cattivo gusto e dell’inconsistenza artistico culturale di questi amministratori. I chioschi – ha aggiunto - si potevano fare, ma in modo diverso e non dovevano essere impattanti”. In seguito all’intervento dell’assessore Gabriele Giacobazzi, che ha richiamato tutti a utilizzare termini più rispettosi nei confronti della Soprintendenza e in generale “a usare più misura nelle dichiarazioni”, la consigliera di El è intervenuta per fatto personale rivolgendo tra l’altro accuse pesanti all’assessore. Accuse del tutto “impronunciabili” per il sindaco Giorgio Pighi che ha precisato: “Valuterà l’assessore se adire alle vie legali. Si potrà dire che l’intervento non piace – ha concluso il sindaco - ma senza tirare in ballo cose a sproposito, come la liceità degli atti amministrativi e l’onorabilità della Soprintendenza”.

Tensioni anche tra le fila di Forza Italia, ce si trova a fare i conti con il candidato sindaco Andrea Galli che è anche gestore dei chioschi. Galli aveva chiesto di intervenire per fatto personale, proprio in qualità di proprietario: “Ho portato avanti la ristrutturazione credendo di avere la certezza del diritto che oggi tutti qui hanno smentito a partire dal mio partito, dall’Amministrazione comunale e da tutti coloro che in questa vicenda sono intervenuti senza averne alcun titolo. Sono stato crocifisso sui giornali e dall’opinione pubblica perché esercito un mio diritto. Non esiste un criterio estetico, la proposta fatta dai gestori era solo di avere una diversa tempistica senza obbligare taluni a vendere”.

Ieri pomeriggio l'ordine del giorno dal titolo “Cementificazione nel parco” è stato dunque bocciato: si sono espressi a favore del documento Nuovo centro destra, Fratelli d’Italia, Udc, Modenasaluteambiente.it, Etica e legalità e, per un errore di digitazione, il consigliere del Pd Salvatore Cotrino, contro il Pd e astenuti Franca Gorrieri del Pd e tutto il gruppo di Forza Italia – Pdl, che ha optato per una linea soft che non urtasse la discussa figura di Galli.

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