Cie Modena, il sen. Vaccari interroga il ministro dell’interno Alfano

Il senatore Pd Stefano Vaccari è il primo firmatario di una interrogazione che illustra la difficile situazione venutasi a creare al Cie di Modena dopo che l’appalto per la gestione della struttura è stato aggiudicato, con il criterio del prezzo più basso, al Consorzio L’Oasi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

La situazione sempre più complessa all’interno del Centro di identificazione ed espulsione di Modena approda sul tavolo del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari è, infatti, il primo firmatario di una specifica interrogazione che ricostruisce quanto è accaduto, in questi ultimi mesi, da quando, con il criterio del prezzo più basso, la gestione della struttura è stata affidata al Consorzio L’Oasi. Sindacati dei lavoratori, sindacati di polizia, media ed operatori hanno lamentato una progressiva inadeguatezza del servizio, un clima interno sempre più teso e la reiterata difficoltà nel pagamento degli stipendi, una delle ragioni per le quali, nel giro di meno di un anno dall’assegnazione dell’appalto, sono già stati cambiati ben quattro direttori.

Il quadro complessivo viene ricostruito, passo a passo, nel testo della interrogazione, compreso quanto sostenuto dal Consorzio, ovvero che le difficoltà nei pagamenti sono dovute al fatto che la Prefettura non ha ancora cominciato a pagare quanto promesso. La conclusione è, però, netta: “il Consorzio L’Oasi – si legge nel testo dell’interrogazione - ha chiaramente dimostrato di non avere una propria necessaria autonomia finanziaria sufficiente per la gestione di una struttura di una tale complessità ed importanza; anche qualora i pagamenti dalla Prefettura verso il Consorzio L’Oasi arrivassero regolarmente questi non sarebbero assolutamente sufficienti per permettere al suddetto Consorzio di fare fronte regolarmente agli obblighi stabiliti dal capitolato ed assunti con la convenzione”.

E quindi le domande che il senatore Vaccari rivolge al ministro Alfano sono stringenti: quali sono le irregolarità nella documentazione che impediscono alla Prefettura di iniziare i pagamenti, ma non sono sufficienti per il ritiro della convenzione? Quali azioni si intendano adottare affinché i lavoratori possano essere pagati alle scadenze stabilite? Quali motivi hanno portato a cambiare ripetutamente direttore e quali misure si intendono adottare affinché si possa creare la necessaria continuità nella direzione della struttura? Sempre utilizzando una formula interrogativa, il senatore Vaccari mette sul tavolo anche questioni più complessive come la possibile revoca della convenzione con il Consorzio viste le gravi e ripetute violazioni e la possibilità di una nuova procedura per l’affidamento, questa volta, però, non con il criterio del prezzo più basso, ma con quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Fino al grande tema sul permanere o meno dell’utilità, a tutt’oggi, dell’esistenza dei Cie “dal momento che – si conclude nel testo dell’interrogazione – lo stesso Ministero dell’Interno non ha creato le condizioni affinché questi possano funzionare regolarmente”.

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