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Indice di gradimento dei sindaci, Muzzarelli scala la classifica

Settimo in Italia: con questo verdetto Gian Carlo Muzzarelli incassa il primo dato positivo della propria attività da primo cittadino. Una crescita del 10% rispetto alle elezioni del 2014 e una scalata di ben 82 posti rispetto al suo predecessore Giorgio Pighi

Quando Giorgio Pighi lasciò la poltrona di sindaco di Modena, il suo gradimento era del 46%, dato che lo collocava all'89esimo posto fra i sindaci dei capoluoghi italiani. Una mancanza di consenso che era peggiorata di anno in anno, ma che oggi diventa solo un lontano ricordo. L'erede di Pighi, Gian Carlo Muzzarelli, può infatti festeggiare una risalita vertiginosa e un consenso tra i suoi concittadini addirittura superiore a quello del primo turno elettorale dello scorso maggio.

L'annuale classifica sull'indice di gradimento dei sindaci italiani, elaborata da Ipr Marketing e pubblicata oggi dal Sole24Ore, colloca infatti Muzzarelli addirittura al settimo posto, pari al altri nove colleghi. Il consenso del sindaco di Modena e Presidente della Provincia si attesta infatti al 60%.

Si tratta del primo verdetto per Muzzarelli, neoletto, che il quotidiano economico raffronta con il dato dell'elezione del 214, quando al ballottaggio l'attuale primo cittadino vinse con il 63%. Un dato non particolarmente affidabile, tuttavia, in quanto viziato da dinamiche elettorali diverse dal puro e semplice gradimento della persona.

E' di questo avviso anche il Pd modenese, che per voce del segretario cittadino Andrea Sirotti giudica in modo positivo: “Se facciamo, infatti, com'è corretto fare, il confronto con il primo turno delle amministrative, il momento più partecipato delle elezioni, il consenso di Muzzarelli, a distanza di un anno, cresce di ben 10 punti percentuali".

Inoltre, aggiunge Sirotti in una nota, "Va osservato che la graduatoria non misura le intenzioni di voto, ma il giudizio sull'operato concreto dei sindaci in questo primo anno di mandato". Sirotti conclude segnalando che la "più generale crescita di consenso che emerge nei confronti delle amministrazioni locali, per la stragrande maggioranza di centrosinistra, assegna al Pd una grande responsabilità e una funzione insostituibile", ovvero essere un "soggetto capace di mobilitare tutte le energie per sostenere il lavoro dei nostri amministratori al servizio dei cittadini".

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