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Il Pd si lecca le ferite, il segretario di Modena: "Si chiude una fase storica"

Andrea Bortolamasi analizza il voto di ieri e non nasconde le preoccupazioni e le fragilità del suo partito. Ma smorza anche i facili entusiasmi delle opposizioni locali: "Sulle prossime amministrative consiglierei loro prudenza"

"Serve un'assunzione di responsabilità da parte di tutti, dal gruppo dirigente e dai tanti amministratori dei nostri territori per non far naufragare il progetto del Partito democratico, a costo anche di scelte drastiche. Il Pd rappresenta un patrimonio da non disperdere". Si leva dal Pd di Modena, dal suo segretario cittadino Andrea Bortolamasi, una voce 'realistà in queste ore drammatiche per il centrosinistra e i dem dopo le urne di ieri. 

Bortolamasi, modenese che a Bologna lavora nello staff del governatore Stefano Bonaccini in viale Aldo Moro, parte da "un dato: una sconfitta, a livello nazionale, netta. Senza nessun appiglio. L'ennesima prova, anche a livello locale, che tutto è contendibile e che, il dato credo debba far riflettere di più, il campo di centro sinistra è marginale nello scenario politico nazionale". Insomma, rimarca Bortolamasi, "si è chiusa una fase, storica: adesso pero' serve lucidità, di analisi e forza, per ripartire", anche se "è chiaro che i sentitmenti di queste ore sono quelli di smarrimento, depressione e timore, per il futuro. Il momento, per il nostro partito è difficile, come mai dalla sua nascita".

Del resto, continua il segretario comunale di Modena nella sua analisi, "non ha pagato la responsabilità mostrata in questi anni, lo scarto tra i risultati del Governo e i voti è enorme: è giusto per me, ora, non avventurarsi in Governi di responsabilità nazionale o di scopo. Abbiamo perso, è giusto che si stia all'opposizione".

Il segretario frena però i facili entusiasmi dell'opposizione locale, evidenziando come Modena risulti "in controtendenza rispetto al quadro nazionale: il Pd rimane il primo partito" e "il centrosinistra la prima coalizione". "Lo dico a chi, da destra e dal M5s, brinda già alla vittoria del 2019 in città". Proprio a chi nel centrodestra o tra i pentastellati si sfrega le mani, in vista del voto nei Comuni il prossimo anno, Bortolamasi ricorda: "Consiglierei prudenza, perchè già altre volte si è festeggiato in anticipo per esser poi smentiti dalle urne". 

Completa poi il segretario: "Non ci volevano queste elezioni per ricordarci che tutto è contendibile, ma siamo in campo con dati in controtendenza al livello nazionale: il Pd è e rimane il primo partito della città. Ripartiamo da questo, cosi' come mi auguro ci siano le condizioni, partendo dal programma, per rinforzare la coalizione di centro-sinistra; non per mere somme algebriche, ma partendo da programmi condivisi".

(DIRE)

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