Commissariamento Pdl, Severi: "Dopo il rinvio del congresso, controlli sulle tessere"

Claudia Severi, candidata alla carica di coordinatore provinciale per i bertoliniani: "I fatti ci danno ragione. Chi ha sottovalutato i rischi ora cosa ha da dire?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

I fatti ci hanno dato ragione. Le accuse di razzismo, gli insulti, le reazioni scomposte di cui siamo stati oggetto i si ritorcono contro coloro che ci hanno aggredito con protervia e a lungo. Il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, ha rinviato il congresso provinciale del partito e ha disposto un severo controllo sul tesseramento per mezzo del commissario Denis Verdini. Sono state riconosciute valide ed allarmanti le segnalazioni sul tesseramento e portate avanti con coraggio e determinazione dall’Onorevole Isabella Bertolini  e la conseguente richiesta di garantire chiarezza e trasparenza. La questione  era semplicissima: esistono perplessità fondate sul tesseramento effettuato da alcuni dirigenti locali e da esponenti politici di primo piano del partito. Di conseguenza, abbiamo richiesto ai vertici del "partito degli onesti" di intervenire per accertare la correttezza delle adesioni prima che si aprisse il congresso provinciale. Queste  denuncie hanno avuto pronto riscontro e conferma nelle autorevoli parole dell’Onorevole Franco Frattini e oggi nell’azione adottata dal Coordinatore Nazionale Angelino Alfano che ha deciso di rinviare la data del congresso per dare luogo ai necessari accertamenti. Bisogna chiarire non solo chi sono i tesserati sospetti ma anche chi li ha tesserati. Francamente ci aspettavamo che le nostre perplessità e la richiesta di  far luce su iscrizioni dubbie, pienamente accolta dai vertici nazionali del partito fosse condivisa, senza se e senza ma, da subito e tutto il partito anche a Modena. Sono arrivati, invece, gli insulti  anche da chi , spacciandosi solo oggi  paladino della trasparenza, dimostra di avere poca memoria in merito, pretendendo amnesie ad arte anche dagli altri. Coloro che hanno irresponsabilmente sottovalutato i rischi confermati oggi dalla scelta dell’On. Alfano, addirittura chiedendo le dimissioni  dell’On. Bertolini, rea di difendere i valori portanti del partito, dovrebbero trarne le dovute conseguenze

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