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Il Consiglio di Stato annulla le elezioni a San Propero, comune commissariato

Il vizio formale nella presentazione delle liste di entrambi i candidati, Borghi e Fontana, aveva passato il giudizio del Tar, ma l'organo superiore ha fermato di nuovo tutto

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I cittadini di San Prospero non potranno votare per le elezioni del nuovo sindaco e del Consiglio Comunale e 9 maggio. Lo ha deciso ieri il Consiglio di Stato, che di fatto apre le porte al commissariamento comune Modenese, in attesa dei tempi tecnici per indire nuove elezioni.

Alla base del pasticcio che si è venuto a creare a San Prospero vi è un banale vizio di forma, una irregolarità nei moduli attraverso i quali dati sindaci hanno raccolto le firme incorrere al voto. Un errore commesso in buona fede, ma che di fatto ha invalidato il procedimento, dal momento che la mancanza di timbri e di raccolta firme non poteva garantire che queste fossero state realmente ascritte a quel candidato in modo consapevole. 

I due candidati in corsa, il sindaco uscente di centrosinistra Sauro Borghi e lo sfidante di centrodestra Bruno Fontana, avevano promosso al TAR dell'Emilia Romagna. I giudici amministrativi avevano dato ragione ai candidati rendendoli di fatto al voto, ma il Consiglio di Stato ha ribaltato tutto quanto con il proprio pronunciamento. 

In questo modo l'attuale amministrazione andrà a decadere in maniera naturale a inizio giugno e sarà nominato un commissario che gestirà il comune per il tempo necessario a indire nuovi comizi elettorali e svolgere correttamente le procedure di voto. Operazione per la quale saranno necessari alcuni mesi.

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