Strade e piazze, si insedia la nuova commissione Toponomoastica

Nominati i 12 componenti: sei esperti e sei indicati dal Consiglio comunale. È un organo consultivo per decidere la denominazione di strade, piazze e monumenti

È l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi il presidente della nuova commissione Toponomastica del Comune di Modena composta, come prevede il regolamento comunale, da sei membri indicati dal Consiglio comunale (tre per la maggioranza e tre per le minoranze) e da sei esperti in materie scientifiche, letterarie, storiche, urbanistiche.

I sei esperti sono: Franca Ferrari, William Garagnani, Antonella Kubler, Giancarlo Montanari, Metella Montanari, Carmelo Elio Tavilla. I tre indicati dai gruppi di maggioranza sono la consigliera comunale del Pd Irene Guadagnini, Pietro Borsari (su indicazione di Modena Solidale) e Irene Valbonesi (Verdi). I tre indicati dalle minoranze sono Edoardo Baccarini per Forza Italia, Luca Bagnoli per Lega Modena e Ferdinando Pulitanò per Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia.

La commissione Toponomastica è un organo consultivo del Comune nominato dalla Giunta ed esprime pareri obbligatori sulla denominazione delle aree di circolazione, degli spazi e impianti pubblici e della intitolazione e realizzazione di lapidi e monumenti, fornendo una risposta motivata di accettazione o diniego delle richieste di intitolazioni di strade o monumenti.

Per i componenti è previsto un gettone di presenza di 50 euro lordi (comprensivi, cioè, degli oneri fiscali e di altre eventuali ritenute) al quale non hanno diritto i consiglieri comunali.

Ogni cittadino residente e ogni ente, società (pubblica o privata) e associazione (regolarmente costituita) con sede a Modena, può presentare al sindaco proposta di denominazione di aree di circolazione, spazi e impianti pubblici, nonché proposte relative all’iscrizione di lapidi commemorative, dedica di monumenti e loro realizzazione. Ogni proposta, presentata da persona fisica o società privata, deve essere sottoscritta da almeno 50 cittadini residenti, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. I consiglieri comunali possono presentare direttamente proposte di intitolazioni e nuove denominazioni.

La commissione Toponomastica dà un parere consultivo alla Giunta la quale è l’organo competente per deliberare le nuove denominazioni

Attualmente a Modena le denominazioni ufficiali delle aree di circolazione sono 1.614 oltre a 21 parchi. I toponimi sono suddivisibili per categorie, tra i più numerosi (219) quelli che riportano nomi di città, regioni e stati nazionali; 207 sono riconducibili al luogo o alla località nella quale sono ubicati; 129 a patrioti o partigiani; 97 a pittori e scultori; 93 sono letterati-scrittori-storici; 85 sono musicisti; 62 sante o santi; sono 18 i riferimenti e persone uccise dalla mafia o vittime del terrorismo. Solamente 54 toponimi fanno riferimento a figure femminili, tra le quali spiccano i premi Nobel Rita Levi Montalcini, madre Teresa di Calcutta, Gabriela Mistral, l’astrofisica Margherita Hack, la testimone di giustizia Lea Garofalo uccisa per essersi ribellata alla legge delle cosche, le scrittrici Ada Negri, Elsa Morante e Natalia Ginzburg e le lavoratrici della ex Manifattura Tabacchi per le quali è stato utilizzato l’appellativo dialettale le “Paltadòri”.

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