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Comune di Modena, bilancio balneare e 9 milioni di tagli

Pighi: “Abbiamo scelto la strada di non toccare tasse e tariffe, ma operare una razionalizzazione forte delle spese dell’ente”. Si deve far fronte a 9,2 milioni di risorse in meno rispetto al 2012. Saranno invece 20 milioni gli investimenti in opere pubbliche

Il primo indicatore di crisi del bilancio preventivo che il Comune di Modena si accinge a discutere e votare si riscontra nei tempi. Approvare le previsioni di spesa del 2013 soltanto a luglio, quando metà dell'anno che si dovrebbe gestire è già passata, la dice lunga sullo stato delle casse del comune, ma anche sulle difficoltà di natura amministrativa che dipendono anche dalle altre istituzioni sovraordinate, da cui il comune dipende.

Numeri alla mano, il bilancio 2013 riporta un valore complessivo della parte corrente pari a 235,6 milioni di euro, mentre il Piano degli investimenti prevede interventi per circa 20 milioni di euro, con un Patto di stabilità che ne “congela” quasi 23 e uno spazio finanziario che, al momento, garantisce pagamenti per 18,3 milioni. La manovra finanziaria necessaria per compensare la riduzione dei trasferimenti dallo Stato è di 9,2 milioni di euro. 

“Le risorse che provengono da Stato e Regione – spiega l’assessore al Bilancio Giuseppe Boschini – si riducono al 10% delle entrate, il restante 90% è autonomia finanziaria del Comune. Il calo effettivo della spesa, però, sarà di 7,2 milioni in quanto contiamo su di un rimborso dello Stato di circa due milioni su fondi 2012. Naturalmente ci muoviamo in un quadro di incertezza ed estremamente variabile: il governo si è impegnato a rivedere Imu e Tares entro settembre, oltre a essere in discussione l’aumento dell’Iva previsto dal 1 luglio, e che incide anche per noi sul costo dei beni che acquistiamo. Saranno quindi probabili – annuncia Boschini – variazioni di bilancio nei prossimi mesi, ma era necessario non protrarre ulteriormente l’esercizio provvisorio per garantire efficienza alla struttura e rendere efficaci già nel corso di quest’anno le scelte strategiche che operiamo”.

DOVE SI TAGLIA - I 7 milioni e 200 mila euro di riduzione della spesa sono ottenuti in particolare con una diminuzione dei costi di funzionamento del Comune: calano le risorse per i gruppi consiliari e per le trasferte degli amministratori, quelle per le consulenze e gli incarichi (il 25% in meno, scendendo a un milione e 858 mila euro), così come per i dirigenti (167 mila euro in meno con un taglio alla retribuzione facoltativa e il blocco del turn over) e per il personale nel suo complesso dove la spesa passa da 66 a meno di 64 milioni, con una riduzione di quasi due milioni e 300 mila euro. Altri risparmi si realizzano con razionalizzazioni e semplificazioni in tutta la macchina comunale. Verrà poi riattivata l’imposta di soggiorno, finora sospesa a causa degli effetti del terremoto sul turismo.

Il bilancio ha iniziato il suo iter istituzionale: entro il 24 del mese arriveranno gli emendamenti e i pareri delle 4 Circoscrizioni mentre i consiglieri approfondiranno i temi specifici in commissione. Curiosamente, nella sua nota stampa, il Comune scrive che il 1 luglio il bilancio “ritornerà infine in Consiglio comunale per essere messo ai voti e approvato”. Qualcuno in piazza Grande ha la sfera di cristallo.

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