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Congedi parentali per i genitori con i figli in quarantena o in didattica a distanza, la Regione pressa il Governo

L'assessore Colla: "Già sollecitata la ministra Bonetti perché siano rifinanziati tutti gli strumenti per consentire alle mamme e ai papà di accudire i propri figli, rendendo retroattivi i congedi parentali interrotti a gennaio"

"Abbiamo già sollecitato la ministra alle Pari Opportunità, Elena Bonetti, a rifinanziare il sistema dei congedi parentali per consentire ai genitori di stare a casa con i figli in quarantena o in Dad. I congedi parentali, fondamentali alla luce dei nuovi lockdown territoriali circoscritti dovuti all’aumento della diffusione del virus nelle scuole, erano stati interrotti a gennaio, pertanto abbiamo chiesto anche di renderli retroattivi”.

Così l’assessore regionale a Lavoro e Sviluppo economico, Vincenzo Colla, interviene invocando strumenti idonei ad affrontare la nuova fase della pandemia, con la ripresa dei contagi che, in buona parte dell’Emilia-Romagna, sta rendendo necessario il ricorso alla didattica a distanza per tutte le scuole, esclusi i servizi educativi 0-3 e le scuole d’infanzia.

“L’ accordo appena sottoscritto alla GD- prosegue l’assessore- è un’ottima notizia ed è auspicabile che venga adottato anche in altre situazioni, tuttavia siamo consapevoli che soprattutto le piccole imprese non sono in grado di dare una risposta di copertura senza intervento dello Stato”.

Proprio per questo, incalza Colla, “dobbiamo agevolare tutte le soluzioni Covid straordinarie, sia lo smart working che i congedi parentali per entrambi i genitori che strumenti per il lavoro autonomo, incrementando possibilmente la quota di copertura. Non ci nascondiamo che le più esposte sono le donne che lavorano e che hanno già subito un duro colpo sul versante del calo occupazionale”.

“Anche per questo abbiamo chiesto che il provvedimento sia inserito e finanziato nel primo veicolo legislativo utile- chiude l’assessore-. Servono strumenti adeguati per limitare il disagio dei cittadini di fronte a decisioni che possono sembrare drastiche ma che sono indispensabili di fronte ai numeri in crescita della pandemia e sono utili a fare da ponte con l’arrivo e la somministrazione massiva dei vaccini, fattore determinante che ci consentirà davvero di ripartire”.

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