In Consiglio Comunale il Piano Digitale 2020 e Smart City

Nella seduta di lunedì 20 luglio anche la convenzione per la Community network Emilia Romagna. Alle 14.30 nella chiesa di San Carlo e in videoconferenza

Il Piano digitale 2020, lo strumento di pianificazione e indirizzo strategico dell’innovazione tecnologica e digitalizzazione del Comune di Modena, è uno degli argomenti principali in discussione nella seduta del Consiglio comunale di Modena di lunedì 20 luglio che si svolgerà, a partire dalle 14.30, nella chiesa della Fondazione San Carlo, per permettere ai consiglieri di partecipare direttamente ai lavori, nel rispetto delle misure sulla distanza interpersonale legate all’emergenza sanitaria.

Il pubblico non potrà accedere, ma sarà possibile seguire l’attività in streaming nella sezione dedicata del sito del Comune (www.comune.modena.it/il-governo-della-citta). Anche alcuni consiglieri hanno scelto di partecipare in teleconferenza sulla piattaforma digitale già utilizzata dall’Assemblea.

La seduta consiliare si aprirà con la trattazione di due interrogazioni: una su azioni concrete per la sicurezza urbana (del Pd) e una su disservizi all’anagrafe e organizzazione post Covid (del Movimento 5 stelle).

Dopo l’appello, previsto alle 15, inizierà la discussione delle cinque delibere in programma: l’approvazione del Piano digitale 2020 e programmazione Smar city del Comune di Modena; l’approvazione della convenzione per il funzionamento e lo sviluppo della Community network Emilia Romagna; un atto di indirizzo per le situazioni del comparto Peep Cittanova 2 e dell’edifico destinato al cohousing di via Divisione Acqui; l’approvazione del progetto definitivo, in variante al Poc, del nuovo rilevato arginale in sinistra idraulica tra Ponte Sant’Ambrogio e confluenza torrente Tiepido; il piano di recupero di iniziativa pubblica per l’area “Nonantolana” in variante al Poc.

A seguire, è in programma la discussione di alcuni ordini del giorno a partire da quelli dedicati all’istituzione della figura dell’Accessibility manager (presentato dai gruppi di maggioranza) e per l’introduzione del “fattore famiglia” a integrazione dell’Isee (presentato da Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Fi e M5s).

Di seguito, se il tempo lo consentirà, gli ordini del giorno: “Progettare la città è progettare il verde”, a firma dei Verdi e dei gruppi di maggioranza; “Intitolazione di una via o una piazza alla martire delle foibe Norma Cossetto” (Lega e FI); “Misure per la riapertura delle scuole a settembre” (dei gruppi di maggioranza); “Applicazione decreto Puc (Progetti utili alla collettività) per i percettori del reddito di cittadinanza, a firma del M5s; “Proposte per il sostegno e la flessibilità oraria dei lavoratori impegnati nel volontariato” (Pd); “Realizzazione in ambito locale di iniziative per diffondere la conoscenza degli eventi storici celebrati nel Giorno del ricordo e richiesta di revoca dell’onorificenza a Tito” (Lega); “Elevazione di fascia della Questura di Modena” (proposto dai gruppi di maggioranza).

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