"Autocertificazione antifascista" per gli spazi pubblici, il Consiglio approva

Via libera fra le polemiche delle opposizioni alla modifica al regolamento Tosap. Come richiesto da Galli, sarà convocata Commissione Controllo per esaminare i motivi contrari al suo emendamento

Per ottenere la concessione dell’uso di uno spazio pubblico dal Comune di Modena sarà necessario sottoscrivere una nota dove si dichiara di rispettare la Costituzione della Repubblica italiana, con una sottolineatura particolare per la condanna di ogni forma di discriminazione. È il contenuto della principale modifica al Regolamento comunale per il rilascio delle concessioni approvata oggi, giovedì 24 gennaio, dal Consiglio comunale con il voto a favore di Pd, Sinistra Unita Modena, Modena bene comune, M5s, CambiaMo, il non voto di Energie per l’Italia, contrari FI e Lega Nord.

Presentata in aula dall’assessora Ludovica Carla Ferrari, la modifica introdotta all’articolo 25 ter del Regolamento Tosap, intitolata “Norma di valorizzazione e tutela dei principi e valori della Costituzione” prevede al comma 1 il divieto “ad autorizzare o concedere spazi ed aree pubbliche per iniziative con connotazione politica che, anche indirettamente, non rispettino i principi e valori stabiliti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, professando e/o praticando idee e comportamenti fascisti, ogni altra forma di totalitarismo e/o riconducibili o ispirati a forme di discriminazione di razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, sesso, salute, identità di genere e a ogni discriminazione sanzionata dalla legge”. Al comma 2 dello stesso articolo è invece stabilita la necessità dell’autodichiarazione, pena l’improcedibilità della domanda: “Alle richieste di autorizzazione o concessione di spazi ed aree pubbliche deve essere allegata un’autodichiarazione di osservanza della Costituzione della Repubblica Italiana e delle leggi da essa derivate e di non professare o praticare idee e comportamenti ispirati alle forme di discriminazione predette e di non pubblicizzare o commercializzare in qualunque modo e forma prodotti, rappresentazioni, immagini, simboli riconducibili all'ideologia fascista e nazista, ad ogni altra forma di totalitarismo o alle forme di discriminazione sempre indicate sopra”.

La delibera, inoltre, prevede che le stesse disposizioni introdotte per gli spazi pubblici vengano inserite anche nel regolamento sull'uso delle sale, dando mandato agli uffici competenti di predisporre la proposta.

Il provvedimento era all’ordine del giorno del Consiglio la scorsa settimana ma gli emendamenti presentati in corso di seduta da diversi gruppi consiliari (Forza Italia, Energie per l'Italia e Lega Nord) avevano comportato la richiesta del parere dei revisori dei conti e dei tecnici portando al rinvio.

La Lega Nord ha ritirato i propri emendamenti prima della seduta, mente Energie per l’Italia lo ha fatto in corso di seduta sulla base dei pareri contrari su una parte delle modifiche proposte. Infine, il Consiglio non ha approvato la proposta di Andrea Galli di votare comunque l’emendamento presentato da Forza Italia nonostante il testo avesse ottenuto parere contrario; ha pertanto chiesto e ottenuto che venga convocata la Commissione Controllo e Garanzia per chiedere che il parere tecnico espresso sul suo emendamento venga riformulato. La presidente Francesca Maletti ha annunciato che, nonostante non sia ancora stato eletto un presidente convocherà la Commissione.

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