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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica Caduti in Guerra

"Ricostruzione, ambiente e lavoro i temi del 2014"

Demos Malavasi, presidente del consiglio provinciale, detta l'agenda dei lavori per i prossimi mesi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Le priorità del Consiglio provinciale di Modena per il semestre 2014 che condurrà a fine mandato sono, come spiega il presidente Demos Malavasi, le imprese e il lavoro, la ricostruzione dopo il terremoto, l’ambiente, la salute.

«Il 2013 è stato il quinto anno consecutivo di una recessione durissima nella quale si trovano anche Modena e l’Emilia Romagna. Ma il 2014 dovrà essere l’anno della ripresa e del rilancio: ogni sforzo dovrà sostenere le imprese, il lavoro, le famiglie, i giovani. Ma insieme all’impegno delle istituzioni locali e delle forze economiche, sociali e culturali modenesi servono scelte politiche incisive nazionali ed europee. In particolare servono politiche industriali, per la ricerca e la formazione, per il credito per sostenere le imprese e il lavoro. Così per il terremoto, dove tanto si è fatto e tanto si sta facendo ma dove resta ancora molto da fare per la ricostruzione degli edifici e per dare nuove prospettive di sviluppo economico, sociale e culturale all’area nord. Anche per la tutela dell’ambiente servono scelte nazionali forti per intervenire sul dissesto idrogeologico della nostra montagna, per la messa in sicurezza dei fiumi. L’ambiente deve diventare il motore di una nuova idea di sviluppo».

Malavasi mette poi l’accento sulla sfiducia nella politica contro la quale «siamo chiamati a ridare credibilità all’impegno politico come servizio per il bene della società, basato sui valori sanciti dalla nostra Costituzione conquistati con la lotta di Liberazione di cui ricorre il 70° anniversario», e sul tema delle riforme istituzionali e del ruolo delle Province all’interno di una nuova organizzazione dello Stato e delle autonomie locali: «Serve un disegno organico che riduca il Parlamento, portandolo a una sola Camera, il numero dei ministeri, gli organi dello Stato centrali e periferici; che ridefinisca le Regioni e diminuisca il numero dei Comuni attraverso unioni e fusioni. In questo contesto, la trasformazione delle Province in organi di secondo livello, come prevede la legge in discussione al Parlamento, è un passaggio importante e positivo. È sulla base di questi orientamenti e delle esperienze positive compiute in questi anni nella nostra Provincia che daremo il nostro contributo affinché le riforme in cantiere diano risultati positivi per le imprese e le famiglie, per rendere le istituzioni più efficienti e amiche dei cittadini».

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