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Politica Caduti in Guerra / Viale Martiri della Libertà, 38

I conti della Provincia non si chiudono, il bilancio a fine settembre

Proseguono le riunioni affannose dei sindaci, che stanno tentando di far quadrare i conti di un Ente sconquassato dalla riforma. La chiave sarà nel piano sedi, mentre il personale dipendente dovrà aspettare notizie dalla Regione

"Se si sblocca la presa in carico da parte dello Stato dell'istituto 'Fermi' si fa il bilancio, in caso contrario lo faremo lo stesso, ma prendendoci dei rischi. Dobbiamo arrivare al 30 settembre con un possibile bilancio, quale ancora non si sa bene...". Cattura cosi' questa mattina l'attenzione dei consiglieri provinciali il presidente della Provincia e sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. La proroga dei bilanci delle 'nuove' Province al 30 settembre ha consentito un po' di respiro, ma le incertezze post legge Delrio rimangono tutte. Pesano tante incognite, dalla presa in carico della Polizia provinciale gestita da Roma all'istituto tecnico Fermi, che continua a pesare per 2,5 milioni di euro all'anno sulle casse della Provincia.

"La prima notizia positiva- commenta Muzzarelli a margine del Consiglio provinciale di oggi- è l'approvazione da parte della Regione Emilia-Romagna della legge di riordino delle Province. Abbiamo lavorato molto in questi mesi per cercare di dare un assetto funzionale di rispetto del territorio, gli emendamenti che la Provincia ha predisposto sono poi entrati a far parte di questa legge". Smaltiti i botta e risposta con viale Aldo Moro anche vivaci, allora, ora occorre accelerare il confronto per capire nei prossimi giorni quanto personale della Provincia andrà verso la Regione e quante risorse arriveranno qui, sulla base delle deleghe che la Regione stessa ha definito ancora di competenza delle Province.

Un bel lavoro estivo, insomma, che dovrà portare alla predisposizione di un documento di bilancio possibile: "Noi stiamo continuando a svolgere le stesse funzioni del 2014 con un bilancio, pero', azzoppato. Dobbiamo dare infatti 27 milioni di euro a Roma, questo è il dato più negativo. Triboliamo, facciamo fatica perchè è un trasferimento improprio. Ma apprezziamo il lavoro che la Regione ha fatto sulla nuova legge", avanza Muzzarelli.

Tra le priorità rimane quella di smaltire gli affitti costosi: sulle sedi è stato assunto questa mattina l'orientamento per il quale via Barozzi, via Saragozza e viale Martiri, le tre sedi di proprietà, diventeranno le uniche di riferimento dei dipendenti. Una riorganizzazione funzionale quindi, per garantire il rispetto della legge 56 del 2014 e la legge regionale poi assunta. "Libereremo gli altri uffici e verificheremo con la Regione- conclude Muzzarelli- se resteranno a carico loro per, ad esempio, le funzioni agricole".

(DIRE)

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