rotate-mobile
Domenica, 14 Agosto 2022
Politica Stradello Anesino Nord

Festa Pd: il Ministro dell'Istruzione contestato dai precari della scuola

A Ponte Alto i docenti precari dei Cobas e dei coordinamenti Flc-Cgil hanno protestato con fischi e interruzioni contro la decisione del Ministero di indire un nuovo concorso. Pd infastidito: "Dibattito si è avvitato su se stesso"

I precati della scuola contestano il Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. La protesta è andata in scena ieri sera in un gremito PalaConad presso la Festa del Pd di Ponte Alto. Al fianco di Giuseppe Fioroni, a sua volta ex responsabile dello stesso dicastero, il titolare di viale Trastevere è stato attaccato, a suon di fischi, buu e interruzioni, da un gruppo nutrito di docenti precari dei coordinamenti Flc-Cgil di Modena, Reggio Emila e Bologna, altri insegnanti di diversi coordinamenti e esponenti dei Cobas, uniti nel protestare contro il nuovo concorso, deciso dal Ministero.

CONTESTAZIONE - Nemmeno il tempo di toccare l'argomento della ricostruzione post terremoto, con "120 milioni di euro di investimenti" scolastici nell'Emilia ferita, che scatta la protest verbale, civile e incisiva. Proprio mentre risponde a una domanda del moderatore, Profumo è interrotto da un docente precario che lo incalza con domande ripetute dall'intero gruppo di precari come se fosse un coro di una tragedia greca. "Buonasera ministro Profumo - hanno gridato - siamo i precari della scuola, chiediamo parola, facciamo domande attendiamo risposte". Giusto una replica, "certo, ragioneremo insieme", e parte la seconda 'strofa' del coro: "il concorso costa troppo per selezionare insegnanti che lo hanno già vinto". Poi, prima che il ministro potesse replicare, il grido: "È sicura una scuola con 30 alunni che non rispetta le norme di sicurezza. Aspettate il morto?". Parole che il ministro dell'Istruzione cerca di arginare.

TAGLI - "L'obiettivo del concorso non è cancellare diritti acquisiti nel tempo ma di dare una ulteriore opportunità, la possibilità di un doppio binario, quello della graduatoria e quello del concorso". Considerazioni che non placano i docenti. Stanchi, a loro dire, di una vita priva di certezze. Tra la folla - mentre parte della sala, rumoreggia verso i contestatori - prende la parola una docente costretta in carrozzina. Lamenta il taglio delle ore di sostegno ai ragazzi disabili e in difficoltà, la paura di "essere trasformata in amministrativa", tra il silenzio dell'arena e l'attenzione di Profumo e Fioroni. Finisce con un giovane che si avvicina al ministro e grida "La facciamo noi la riforma della scuola: ritirate i tagli della Gelmini". Profumo ascolta e scende dal palco. "Credo che si debba ascoltare queste persone che esprimono il loro dissenso - riiferisce ai cronisti - mantenendo aperto un canale di domanda e risposta".

FASTIDIO - Gli accordi presi con i precari erano ben diversi. Questo il senso della replica della segreteria Pd alla contestazione dei docenti che avrebbero "cercato di monopolizzare il confronto" che però "ha finito per avvitarsi su se stesso ed altre componenti del mondo della scuola hanno rischiato di non riuscire a parlare: è per questo che, finito l’incontro pubblico, il ministro Profumo ha deciso di fermarsi a Modena ancora un po’ per incontrare i rappresentanti degli studenti". Era presente il coordinatore della Federazione degli studenti Dario Costantino, i ragazzi di Gd Modena e studenti delle scuole superiori modenesi. I ragazzi hanno ragionato con il ministro dei tanti problemi che i giovani affrontano e di come vorrebbero che la scuola cambiasse per venire incontro alle loro esigenze. "Siamo da sempre vicini ai precari e alle sacrosante ragioni che anche oggi (ieri, ndr) hanno manifestato  –  ha spiegato Paolo Negro, coordinatore provinciale della segreteria Pd - Infatti, fin da subito, prima ancora dell’inizio dell’incontro, avevamo concordato con i rappresentanti del movimento dei precari presenti che avremmo garantito loro lo spazio per formulare domande al ministro. Parla per noi, inoltre, l'indefesso lavoro parlamentare dei nostri rappresentanti alla Camera e al Senato. Ciò non toglie che tutti hanno il diritto di ascoltare e di parlare, a partire dalle famiglie e dagli studenti. La scuola non è degli insegnanti, e' anche degli insegnanti e noi siamo al loro fianco. Siamo però qui per dar voce anche alle ragioni della ricostruzione dopo il terremoto, alle comunità locali e alle amministrazioni comunali impegnate a riaprire le scuole tra mille problemi e mille sforzi. E soprattutto siamo al fianco delle nuove generazioni, che meritano di più, a partire dall'ascolto e dal confronto che il ministro Profumo ha giustamente voluto assicurare anche a loro".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festa Pd: il Ministro dell'Istruzione contestato dai precari della scuola

ModenaToday è in caricamento