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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica

Alluvione, il punto sui contributi a quasi due anni

Oltre 2.500 le domande presentate dai cittadini danneggiati, si va verso la liquidazione del 100%. Per le imprese sono 400 le domande, per un ammontare di 45 milioni sui 60 concessi

Sono 150 le imprese e i commercianti modenesi danneggiati dall'alluvione a cui sono stati concessi, con decreto firmato dal commissario delegato Stefano Bonaccini, contributi per circa 7 milioni di euro, mentre per quanto riguardo i contributi ai cittadini danneggiati sono state liquidate finora 2.126 domande sulle 2.511 ammesse. 

Sono alcuni dati emersi nel corso dell'incontro del Tavolo provinciale dell'economia, composto dai rappresentanti di enti e associazioni di categoria, che si è svolto venerdì 11 dicembre in Provincia con la partecipazione di Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive, per fare il punto sulla ricostruzione per i danni del sisma e dell'alluvione. 

Introducendo i lavori Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, parlando della situazione del dopo alluvione, ha evidenziato che «la macchina sta funzionando per quanto riguarda i contributi a cittadini e imprese mentre resta aperto il capitolo dei lavori sugli argini. Occorre accelerare i tempi per la realizzazione i progetti fondamentali per la sicurezza idraulica nel modenese visto che ora le risorse ci sono».

Con il decreto di concessione, le imprese colpite dall'alluvione che hanno già realizzato gli interventi e completato i pagamenti possono fare domanda di liquidazione, quelle che devono completare gli interventi stessi con il decreto firmato, possono utilizzare, tra l'altro, le anticipazioni bancarie previste da un accordo sottoscritto da Provincia, Regione e banche locali.

Le domande delle imprese presentate sono state in tutto 511, di cui 104 ritirate o mancanti dei requisiti minimi previsti dall'ordinanza, e riguardano imprese danneggiate dall'alluvione del gennaio 2014 e dalle trombe d'aria del 2013 e 2014; il termine di presentazione è scaduto il 31 ottobre scorso e le istruttorie sono tuttora in corso. L'ammontare dei danni presentati sfiora i 45 milioni di euro, che corrispondono a circa 30 milioni di contributi concedibili, a fronte dei 60 milioni stanziati dall'ordinanza del commissario. 

Ora la Provincia valuterà insieme al commissario Bonaccini la riprogrammazione di questi ulteriori 30 milioni di euro di risorse liberate, a cui si sommano 20 milioni tenendo anche conto di precedenti stanziamenti, affinchè siano investite per realizzare nuovi interventi di messa in sicurezza dei corsi d'acqua modenesi.    

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