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Contributi scolastici per i minori dei campi nomadi, il Comune fa il punto

Da Istruzione sostegni per provvedere al trasporto scolastico. Da Welfare erogazioni solo in base a Isee. Urbelli risponde a interrogazione di Santoro (Lega Nord)

Alle famiglie residenti nelle microaree nomadi collocate nel forese, in alternativa all'attivazione di linee di trasporto scolastico, viene assegnato un contributo assistenziale a condizione che provvedano direttamente al trasporto a scuola dei propri figli. Per la precisione il Comune eroga 1,60 euro per ogni giorno di frequenza per i ragazzi di scuola d’infanzia, primaria, media e di 3,60 euro per quelli delle superiori. La spesa complessiva annuale si attesta su 11.000 euro per circa 100 minori. Il riscontro è molto puntuale, perché la scuola comunica la frequenza al settore Istruzione a cui afferisce la competenza dei contributi assegnati con l’obiettivo di contenere la dispersione scolastica e ottenendo in effetti buoni risultati.

Lo ha precisato l’assessora al Welfare Giuliana Urbelli rispondendo giovedì 22 novembre in Consiglio comunale all’interrogazione sulle microaree nomadi presentata da Luigia Santoro di Lega Nord. La consigliera ha in particolare chiesto “a quanto ammonta il rimborso, per ogni figlio, riconosciuto dal Comune alle famiglie presenti nelle microaree per i giorni di frequenza della scuola e la relativa spesa complessiva annuale a carico dell’Ente; se e di quali altri agevolazioni o contributi, da parte dell’Ente, godono i residenti delle microaree e con quali criteri e finalità vengono erogati e a quanto ammonta la spesa totale annuale; quali controlli vengono effettuati sui requisiti richiesti e che riscontri sono chiesti dal Comune a fronte delle risorse erogate”.

L’assessora Urbelli ha quindi spiegato che per quanto riguarda i contributi erogati dal settore Politiche sociali, “il controllo è invece preventivo: si assegnano cioè in base all’Isee e al regolamento varato dal Consiglio comunale, quindi secondo regole uguali per tutti i cittadini residenti sul territorio comunale, oltre che a fronte di un impegno personale richiesto dai servizi sociali. Una delle linee di lavoro di questi anni – ha sottolineato - è stata proprio la precisa volontà di ricondurre all’Isee tutti le prestazioni erogate ai cittadini e, con riguardo ai contributi, alla logica del patto sociale. Nel 2017 i contributi erogati dal settore Politiche sociali per le 69 famiglie residenti nelle microaree sono stati complessivamente pari a 4800 euro: sono stati assegnati per la copertura di spese sanitarie (cure ortodontiche) e a sostegno alle attività sportive educative dei minori. Inoltre, con 2.880 euro è stata sostenuta una famiglia il cui figlio ha dovuto affrontare un trapianto di rene donato dal padre”.

La consigliera Santoro si è detta “soddisfatta della risposta dell’assessora Urbelli”.

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