Politica Saliceta San Giuliano / Strada Chiesa Saliceta San Giuliano

Edilizia, a Saliceta quattro villette per un totale di 20 alloggi

Ok del Consiglio a permesso di costruire in strada Chiesa Saliceta San Giuliano. Un accordo del 2009 che oggi non sarebbe più riproponibile

In strada Chiesa Saliceta San Giuliano saranno realizzati quattro edifici residenziali per complessivi 20 alloggi “green” nelle tipologie di villette abbinate o palazzine, verrà incrementata la qualità ecologico ambientale, riqualificata la strada fino all’incrocio con via Panni realizzando, tra le varie opere di urbanizzazione, una barriera acustica.

Nella seduta di lunedì 26 luglio, il Consiglio comunale ha approvato il permesso di costruire convenzionato in favore della cooperativa edilizia Unioncasa. Si sono espressi a favore Pd, Sinistra per Modena, Modena civica, Lega Modena, Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia, contro il M5s e astenuto Europa verde - Verdi. Il progetto, previsto da un accordo di pianificazione del 2009, non era ancora stato attuato e rientra tra quelli attuabili in fase transitoria verso il nuovo Piano urbanistico generale (Pug), per i quali l’Amministrazione comunale ha accolto la manifestazione di interesse.

Presentando la delibera, l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli ha evidenziato che “si tratta di uno dei pochissimi interventi che non rappresentano una rigenerazione dell’esistente e su cui il privato aveva un diritto preesistente. Attraverso precedenti accordi – ha spiegato – è stata definita la cessione al Comune di aree pari all’80 per cento della superficie a fronte del riconoscimento di potenzialità edificatoria nel 20 per cento che rimane al privato. Con il permesso di costruire convenzionato abbiamo lavorato sulla qualità degli edifici, sul tema dello spazio pubblico, prevedendo un attraversamento protetto della strada, spazi per la pedonalità e un incremento della qualità ecologico-ambientale rispetto a quanto inizialmente previsto, ad esempio con la sostituzione di alcuni parcheggi con giardini della pioggia e il mantenimento a superficie permeabile di una sezione di circa 800 metri.

Sul tema è intervenuta, per il Pd, Mara Bergonzoni, che ha posto l’attenzione sul fatto che sono stati eliminati 200 ettari in espansione. “L’intervento – ha proseguito – andrà a dare una risposta alla domanda di appartamenti a libero mercato e con attenzione al risparmio energetico di cui il Quartiere 3 e, più in generale, Modena hanno bisogno”.

Andrea Giordani del M5s ha espresso “netta contrarietà” rispetto agli ultimi recenti permessi di costruire: “In questo caso – ha evidenziato – non si ha la valorizzazione di alcunché mentre altri interventi andavano a intervenire su aree da recuperare. È vero che c’è stata una contrazione dell’espansione degli ettari in costruzione – ha poi precisato – ma questa è un’area verde, il terreno è vergine e noi vorremmo fosse preservato come tale”.

Paola Aime di Europa verde – Verdi ha annunciato la propria astensione: “Negli ultimi interventi urbanistici erano presenti elementi positivi, dalla valorizzazione dell’area dismessa alla frazione di Albareto all’intervento nell’area nord. Il progetto di Saliceta invece – ha proseguito – è a totale edificazione in zona verde, scollegata da aree residenziali”.

Giovanni Bertoldi di Lega Modena ha annunciato voto a favore della delibera “anche se questa votazione – ha precisato – è più sofferta rispetto ai recenti interventi urbanistici. È chiaro che non si può disconoscere le decisioni già prese in passato ma diamo l’input all’Amministrazione di cercare di limitare, dove è possibile, interventi su aree ancora libere da fabbricati e con vegetazione, anticipando i futuri indirizzi sulla rigenerazione”.

In chiusura di dibattito, l’assessora Vandelli ha riepilogato che “ci sono politiche di passaggio e previsioni che non si possono modificare perché si tratta di posizioni giuridiche rafforzate anche su decisione di questo Consiglio comunale, è una questione di responsabilità da parte dell’Amministrazione. Va detto inoltre – ha aggiunto – che c’è una domanda abitativa che non trova risposta esclusivamente con la rigenerazione, soprattutto in quella zona. L’accordo infine – ha concluso – prevede la consegna all’Amministrazione di una dotazione di aree significative a fronte di un intervento edilizio di piccola entità”.

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