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Casadei in piazza per Capodanno, scelta che non piace (a destra e sinistra)

Sul bando comunale per lo spettacolo di San Silvestro interviene l'ex capogruppo Mdp Paolo Trande: "Siamo alla mercè delle agenzie". Critiche anche dalla Lega su budget e contenuti

"Il trash di Pappalardo e la tradizione romagnola di Casadei non mi paiono scelte adeguate per Modena, soprattutto mi sembrano poco attrattive per il pubblico giovanile". A Modena è l'ala sinistra della maggioranza che sostiene il sindaco Pd Gian Carlo Muzzarelli (e curiosamente la Lega condivide) a storcere il naso oggi di fronte all'annuncio sulla star in piazza Roma del prossimo San Silvestro, Mirko Casadei e la sua orchestra. Ad accompagnare i modenesi nel passaggio dal 2018 al 2019 sarà dunque Mirko, figlio di Raoul, "re del liscio", e pronipote di Secondo, l'autore di "Romagna mia": si preannuncia tuttavia "una festa di fine anno trendy ed energica in chiave pop", ha segnalato ieri il Comune, ma a quanto pare alla sinistra non basta. 

A finire nel mirino è dunque il progetto risultato vincitore, tra i sette presentati tramite lo specifico avviso pubblico per il capodanno modenese (budget di 70.000 euro), proposto dalla società Galileo Galilei Production Tv. Su Facebook, il consigliere comunale Mdp Paolo Trande, ex capogruppo Pd, argomenta amaro: "C'era un tempo in cui a Modena si provava ad osare, ad essere 'eterodossi' su temi caldi", e quindi "io avrei immaginato qualcosa destinato a 'dire qualcosà di universale e a divertire: si puo' fare senza necessariamente spendere una botte d'olio". Trande ne fa una questione amministrativa più generale e urgente, in realtà: "Se tutto questo è il frutto dei bandi- continua il consigliere Mdp- io penso che vada fatta una riflessione seria sullo strumento 'bandi': le politiche culturali, anche queste, non possono dipendere da quello che offrono le agenzie".

Quindi, arriva il mea culpa: "Ci siamo addormentati, la sinistra, abbiamo pensato che la concorrenza e il mercato risolvessero tutto, portassero sempre qualità. Questo è il risultato, le scelte le fanno gli altri e non l'amministrazione. Questo vale anche su altri fronti", insiste Trande, che commentando su Facebook rincara: "Siamo alla mercè delle agenzie". Dà manforte lo stesso capogruppo Mdp, a sua volta ex Pd, Valter Stella: "Siamo di fronte- osserva Stella- al classico caso di un bando per l'affidamento di un progetto assegnato al massimo ribasso... economico ma anche ludico-culturale". 

E proprio tra i commenti su Facebook allo sfogo Mdp arriva un 'appoggio' non previsto, quello del commissario comunale della Lega Luca Bagnoli: "Paolo Trande- scrive Bagnoli rivolgendosi al consigliere- sono in sintonia con il tuo pensiero. Trovo la scelta alquanto discutibile anche in termini di costi, con 70.000 euro si poteva fare meglio e diversamente. Sarà opportuno modificare i bandi e anche affidarsi a persone del territorio".

(DIRE)

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