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Forza Nuova: Baldaccini scrive al Sindaco per proporre la 'Moneta di Popolo'

Il segretario federale di Forza Nuova, Daniele Baldaccini, scrive una lettera al sindaco Giorgio Pighi per proporre un modello "semplice e pratico" per ovviare a vari problemi tra cui quello della carenza di liquidità: una 'Moneta di Popolo'

Daniele Baldaccini, segretario federale di Forza nuova, scrive una lettera al Sindaco di Modena per proporre un modello per ovviare al problema sempre più consistente della carenza di liquidità nel sistema economico e per rispondere ai bisogni di assistenza particolarmente urgenti di tanti cittadini. "Vista la gravissima crisi economica - recita la lettera -, i danni e le restrizioni causate dal Patto di Stabilità e degli ultimi provvedimenti governativi, propongo un modello semplice e pratico riportando un esempio di circolazione monetaria alternativa che Forza Nuova sta proponendo nei Comuni in cui partecipa istituzionalmente all'Amministrazione comunale".

La premessa che fa poi Baldaccini è che, potendo coesistere in uno stesso complesso sociale o economico diverse circolazioni monetarie, la moneta non ha un valore intrinseco ma assume valore solamente in relazione alla convenzione per cui essa è accettata da tutti come valida e la moneta assume valore solo in relazione al suo effettivo potere d'acquisto. "Forza Nuova - continua la lettera - propone di distribuire la somma annuale di xxxxxxxxx euro del Comune destinata, per esempio, ai servizi sociali, in forma di moneta comunale. Il Comune X realizzerà una moneta comunale in forma di 'borsellino elettronico' di 'punti' equivalenti agli euro. Per ogni euro verrà corrisposto un punto nel 'borsellino'. Il suddetto budget, distribuito ai meno abbienti sotto forma non più di euro ma di punti nel borsellino elettronico/'social card', sarà spendibile in tutti gli esercizi commerciali che aderiscano all'invito del Comune X a convenzionarsi al sistema.

Si fa l'esempio poi del budget destinato all'assistenza sociale; questo verrà distribuito non in euro ma in potere d'acquisto, cioè sotto forma di punti e la card che verrà distribuita ai cittadini beneficiari (pensionati, disoccupati, giovani famiglie e piccoli imprenditori) consisterà in un vero e proprio denaro elettronico, controllato da un server centrale monitorato costantemente dal Comune X, e spendibile tramite appositi Pos di cui verranno dotati tutti gli esercizi del Comune. "I xxxxxxxxxx euro destinati dal bilancio agli aiuti sociali per le fasce più deboli - prosegue Baldaccini - verranno così risparmiati dal Comune X e saranno potenzialmente spendibili per altre opere pubbliche e sociali. Allo stesso modo, l'incremento della spendibilità della moneta comunale all'interno del sistema si evolverebbe proporzionalmente ad un risparmio sempre crescente di euro, che diventerebbero una riserva spendibile per le opere pubbliche e le esigenze collettive del Comune".

Il Comune X inoltre, secondo il Segretario di Forza Nuova, potrebbe decidere di aumentare i punti aumentando la voce di spesa sociale distribuita tramite i punti nei borsellini elettronici per esempio del 50% in più rispetto al budget in euro. Con la decisione autonoma del Comune di aumentare i punti da assegnare rispetto al budget iniziale in euro si avrà dunque un aumento dei fondi e, cosa più importante sarà che questo aumento è stato effettuato a costo zero. "Si converrà che il Comune X - conclude la lettera - ha prodotto ricchezza emettendo autonomamente buoni punti (equivalenti alla moneta) dando a questi ultimi un valore convenzionale ed un effettivo potere d'acquisto. Sarà possibile per il Comune inoltre effettuare ulteriori aumenti di ricchezza utilizzando questo sistema per pagare ad esempio gli stipendi dei lavori socialmente utili o dei servizi sociali. Allo stesso modo è prevista l'eventualità di far rientrare la stessa tassazione comunale in questo sistema, e quindi sarà possibile per i cittadini, pagare le stesse tasse comunali attraverso i 'punti'".


Le conseguenze sperate sono che il circolo virtuoso che si porrà in essere grazie a questo sistema porti, fisiologicamente, ad un previsto aumento della domanda di "moneta-buoni": il Comune quindi dovrà gestire una vera e propria politica monetaria, tenendo conto della produzione, del risparmio e della domanda e dell'offerta di moneta del suo micro contesto economico. In questo modo i cittadini, in un contesto economico caratterizzato da penuria di liquidità, beneficeranno di un aumento di ricchezza, provocata da questo nuovo strumento che è riconosciuto e scambiato dai cittadini con beni e servizi quotidianamente.

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