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Dante Mazzi

Dante Mazzi

Lotta alle coop spurie, Dante Mazzi rivendica il lavoro della Provincia

L'ex capogruppo azzurro sottolinea il lavoro svolto in commissione e poi confluito in una delibera votata dalla Provincia per richiamare l'attenzione sull'inquinamento delle false cooperative. E tira le orecchie al deputato Paglia (Sel)

Ha suscitato parecchio scalpore nei giorni scorsi la maxi operazione della Guardia di Finanza che ha denunciato i titolari di ben 9 cooperative fasulle, che impiegavano illecitamente quasi 900 persone. Un tema molto delicato per il nostro territorio, culla della cooperazione, già affrontato più volte sia sul piano istituzionale che sindacale.

Su quanto avvenuto è intervenuto Dante Mazzi, ex capogruppo del PdL in Provincia: “In merito alle dichiarazioni dell'On. Giovanni Paglia di Sel intervenuto sul tema delle Coop spurie è giusto che si sappia che il Consiglio provinciale ha dedicato due commissioni consiliari con la partecipazione di tutti i soggetti interessati. I lavori sono stati propedeutici alla stesura di un odg inviato, dopo l'approvazione del 19 marzo scorso, a tutte le istituzioni”.

“Per carità non voglio dire che quel documento abbia contribuito all'operazione della Guardia di Finanza di Modena, alla quale vanno tutti i meriti e il plauso per la brillante conclusione – sottolinea Mazzi rivendicando però il ruolo della Provincia – Mi preme invece sottolineare il lavoro svolto senza clamore ma con profitto in Consiglio provinciale (ricordo il particolare impegno del consigliere Cigni e del presidente di commissione Cottafavi), una istituzione non abolita ma privata della partecipazione democratica, dove tra l'altro sulla base delle norme e dei regolamento attuativi è facile prevedere che non saranno rappresentate le opposizioni e neppure le comunità di piccole e medie dimensioni”.

Il deputato Giovanni Paglia nel suo comunicato ha parlato di "silenzio generalizzato della politica su questa piaga". “A voler fare i primi della classe e i censori c'è il rischio di fare brutte figure - chiosa Mazzi - Nel caso specifico ha annunciato la presentazione di una interrogazione parlamentare. Se fosse stato più attento, sarebbe dovuto intervenire già molto prima per appoggiare le proposte e le richieste del Consiglio provinciale di Modena”.

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