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Terremoto e ricostruzione, un anno dopo in Regione sboccia l'ottimismo

Toni celebrativi e tante iniezioni di fiducia: questo emerge dalla relazione approntata un anno dopo il terremoto dai vertici politici regionali che stanno gestendo ancora oggi la ricostruzione

Durante l'incontro con la stampa per tracciare un bilancio ad un anno di distanza dal sisma emiliano, Vasco Errani e i suoi collaboratori si sono soffermati in modo particolare sul capitolo dedicato alle risorse, al lavoro e all'economia locale. I risultati fin qui ottenuti sono stati valutati con grande positività e ottimismo dal Commissario e dalla sua squadra, in attesa del decreto, in discussione al Senato, che dovrebbe estendere i benefici per la bassa terremotata e garantirle maggio respiro.

La stima complessiva dei fondi a disposizione che “arriverà sopra i 10 miliardi, cui si debbono aggiungere i 6 miliardi resi disponibili dalla Cassa depositi e prestiti senza interessi alla restituzione. Risorse che per case e imprese dovrebbero coprire il fabbisogno”, ha dichiarato Vasco Errani, che ha poi specificato: “In ogni caso se le risorse non dovessero essere sufficienti cercheremo una copertura. Inoltre, secondo i nostri calcoli potrebbe mancare 1 miliardo per il completo finanziamento delle opere pubbliche, cifra che potrebbe essere necessaria nei prossimi anni e che ci proponiamo di mettere a punto nei primi mesi del 2014. E se si arrivasse a questo obiettivo, sarebbe la prima volta che in un sistema di finanziamento del genere il cerchio trova una piena quadratura”.

Grande soddisfazione si legge anche nelle dichiarazioni dell’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, che ha posto l’accento sul fondamentale tema delle imprese e del lavoro, sottolineando un dato eloquente che rappresenta una positiva novità: nell’area del cratere i lavoratori in cassa integrazione erano 41.335 dopo il sisma, mentre oggi sono scesi a 2.627. Cifre indicative di una progressione che viene registrata anche in altri settori di intervento, a partire dalle domande per gli edifici: il totale delle pratiche in corso è di 2.660, di cui ben 600 in pagamento, con contributi concessi per oltre 40 milioni di euro, quasi 11 in pagamento. E ancora il campo sanitario e assistenziale, dove, ha ricordato l’assessore regionale Carlo Lusenti, di circa 1.800 persone divenute improvvisamente non autosufficienti solo 175, attualmente, non sono al proprio domicilio. O come il settore agricolo e agroalimentare per cui, ha ricordato l’assessore Tiberio Rabboni, sono stati rilasciati i via libera ai pagamenti per 246 imprese, e altre 140 si aggiungeranno entro giugno. Sono stati inoltre ricordati i programmi per le scuole, priorità tra le priorità, e i 1515 interventi di opere provvisionali insieme alle 400 mila tonnellate di macerie rimosse.

“Il sisma – ha poi commentato Errani – ci ha in qualche modo costretti a fare nuovi poli scolastici e nuove integrazioni tra i diversi livelli, anticipando così ciò che sarebbe dovuto in ogni caso accadere a livello nazionale e regionale. Così come avremo alla fine centri storici più vivibili e un sistema delle imprese innovato, frutto anche di una ricostruzione fondata su alcune regole fondamentali: la certezza della verifica di un diritto al risarcimento, il contrasto alla criminalità organizzata con il tema delle white list. Per la prima volta si sta sperimentando insieme alle Prefetture un sistema di contrasto alle infiltrazioni criminali che richiede un lavoro finora mai realizzato. Tutto ciò purtroppo richiede dei tempi, ma credo siano ben spesi”.

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