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Sabato, 1 Ottobre 2022
Politica

I sindacati incontrano i candidati locali, dibattito a Palazzo Europa

Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un incontro al quale hanno preso parte alcuni rappresentanti delle forze politiche in corsa per le elezioni del 25 settembre

Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro voluto dai sindacati confederali Cgil Cisl Uil con i candidati modenesi alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Di fronte ad una platea di dirigenti, funzionari e attivisti sindacali si sono confrontati 5 candidati (uno per ogni coalizione/lista): Andrea De Maria per il PD, Michele Barcaiuolo di Fratelli d’Italia, Chiara Caselgrandi di Azione-Lista Calenda, Stefania Ascari del M5S e José Carrasso per Unione Popolare. I temi del dibattito, moderato da Silvio Cortesi dell’ufficio stampa Cisl, sono stati diversi: dai temi cari al sindacato quali il lavoro di qualità, il contrasto al precariato e la promozione del lavoro per giovani e donne, alla legge sulla rappresentanza sindacale, sino a toccare temi di attualità come il salario minimo e il reddito di cittadinanza, la riforma fiscale e le tasse, la riforma delle pensioni, il ruolo del pubblico in sanità e l’attuazione del Pnrr.

“E’ stato un dibattito pacato e i candidati hanno indicato cosa intendono fare se saranno eletti sui tanti temi che abbiamo loro sottoposto – commentano Roberto Righi (Cgil), Rosamaria Papaleo (Cisl) e Luigi Tollari (Uil) – Alcune proposte sono per noi condivisibili, altre sicuramente no”.

“Il dibattito è stato molto interessante, i candidati hanno evidenziato le loro differenze programmatiche sui temi posti dai sindacati – spiega Roberto Righi (Cgil) - La diversità delle posizioni politiche dovrebbe essere condizione per superare la disaffezione dei cittadini alla partecipazione alla vita politica e alle elezioni del 25 settembre. La Cgil si attiene alle piattaforme unitarie su lavoro, fisco, pensioni e sviluppo cui si sono avviati confronti con l’ultimo Governo e con quelli precedenti. Giudicheremo il futuro Governo sulla base delle risposte concrete che darà sui temi posti e che rappresentano i bisogni dei cittadini italiani, a cominciare dalle risposte sull’aumento dei costi energetici e al conseguente aumento dell’inflazione”.

“L'incontro è stato molto proficuo – è anche il commento di Rosamaria Papaleo (Cisl) - Tutti i candidati, seppure con sensibilità ed approcci diversi, hanno riconosciuto l'importanza dei sindacati e in generale dei corpi intermedi pur mettendo in evidenza che negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una crisi generale di questi ultimi a partire dai partiti politici, crisi che ha condotto ad una disaffezione nei confronti della politica tradotta poi in un alto tasso di astensionismo. L'auspicio è che qualunque sarà l'esito elettorale si possa aprire un'interlocuzione fondata sulla responsabilità per dar vita a interventi equi per la ricostruzione e la ripartenza del Paese.

“Sul dibattito fra i candidati modenesi il giudizio è positivo – spiega Luigi Tollari segretario Uil Modena e Reggio Emilia - perché ognuno ha elencato in modo pacato i propri programmi, il tono del dibattito è stato certamente condivisibile, ma i contenuti sono molto distanti dalla piattaforma di Cgil Cisl Uil su lavoro, fisco, pensioni e sviluppo presentata al Governo. Dagli interventi sono emerse in generale proposte poco incisive su come contrastare il precariato. Anche il caro-energia non trova grandi risposte, e sulla sanità pubblica non sono venute risposte chiare mentre è evidente che, a maggior ragione dopo il periodo della pandemia, bisogna investire molto di più. Anche sulle politiche attive per il lavoro, in particolare donne e giovani – continua Tollari - non ci sono proposte concrete. Poi c’è troppo scontro a livello nazionale fra i partiti, e la campagna elettorale è troppo basata su attacchi personali, è per questo che la gente non capisce e non va a votare. La Uil è in piena fase congressuale, abbiamo molti contatti con lavoratori e pensionati che danno giudizi negativi sulla politica. La Uil non dà indicazioni di voto, non lo ha mai fatto, però è molto sensibile ai programmi dei partiti che sono vicini alle posizioni del sindacato. E’ evidente che non tutti i partiti sono uguali”.

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