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Politica

Bilancio Comunale, maggioranza e opposizione a confronto

Numerosi gli interventi dei consiglieri nel dibattito prima dell’approvazione, avvenutacon i voti della maggioranza e la contrarietà dei gruppi di minoranza

Sono diversi i consiglieri comunali dei gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Europa verde – Verdi e Modena civica) intervenuti nel dibattito che ha preceduto l’approvazione del Bilancio nella seduta di giovedì 3 marzo del Consiglio comunale di Modena.

Per il Pd, Marco Forghieri ha sottolineato la capacità del Comune “di coprire con la fiscalità generale larga parte delle tariffe per i servizi individuali, arrivando fino all’80-90% della spesa per gli asili e i centri diurni”, a certificazione “dell’impegno sul fronte del welfare”. Il consigliere ha citato anche il tema dell’applicazione delle aliquote addizionali Irpef alla luce dei nuovi scaglioni fissati dal Governo, richiamato anche in una mozione del Pd: “La volontà è di mantenere l’impianto di equità e progressività che abbiamo sempre difeso”. Per Stefano Manicardi gli investimenti in opere pubbliche previsti dalla manovra finanziaria “miglioreranno la vivibilità della città” e ha portato, tra gli esempi, “il secondo stralcio della Diagonale verde e i parcheggi di via delle Nazioni, oltre ai nuovi collegamenti delle piste ciclabili a Marzaglia e San Donnino”. Il consigliere ha anche aggiunto che “investire cinque milioni di euro sullo sport, sul tempo libero e sulle politiche giovanili significa prendersi cura della comunità”. Dopo aver dedicato una riflessione “all’accoglienza dei profughi dall’Ucraina, om cui anche Modena fa la sua parte”, Mara Bergonzoni ha messo l’accento sull’aumento delle risorse per manutenzione di strade ed edifici pubblici, che nel Bilancio sfiorano i 9 milioni di euro di investimenti: “Grazie allo strumento degli accordi quadro – ha affermato – gli interventi potranno essere avviati in maniera agile, rispondendo in maniera veloce alle esigenze ed emergenze che dovessero emergere sul territorio”.

Per Ilaria Franchini la manovra finanziaria “guarda al futuro” per via dell’attenzione rivolta alle nuove generazioni e alle donne, ovvero “le fasce di popolazioni più colpite dal Coronavirus, in particolare sul fronte dell’occupazione”. La consigliera ha giudicato positive, quindi, le risorse messe in campo: oltre a dare sostegno, anche economico e per la conciliazione vita-lavoro, “vengono sviluppate azioni che collocano le politiche giovanili in maniera trasversale sull’azione dell’Amministrazione”.

Per Vittorio Reggiani occorre garantire la maggiore copertura economica possibile per i servizi del welfare, citando “la lotta all’evasione, il recupero delle morosità, il controllo della spesa e la tassazione equa”. Il consigliere ha richiamato la necessità di sostenere le politiche abitative (“trovare casa in affitto è difficile, soprattutto per i modenesi di origine straniera”) individuando risorse dove possibile, anche di proventi delle sanzioni per la violazione al Codice della strada; rispetto alla carenza di personale dell’ente, ha invitato a valutare anche forme diverse di organizzazione delle strutture che erogano i servizi. Enza Carriero si è concentrata sui fondi provenienti dalle sanzioni al Codice della strada: “La cifra a Bilancio non è più alta del passato”, ha affermato, anche con riferimento alla mozione presentata da Lega Modena, precisando poi che le risorse saranno investite, come previsto dalla legge, pure per “azioni per la sicurezza stradale, come il contrasto all’incidentalità notturna, per l’ammodernamento della segnaletica stradale e per l’assunzione di personale” della Polizia locale. L’efficientamento energetico, richiamato anche in un ordine del giorno del Pd, è stato al centro dell’intervento di Alberto Bignardi: “Sviluppare progetti in questa direzione contribuirà a calmierare i costi e, quindi, alla crescita del nostro Comune”, ha affermato, sottolineando pure i benefici scaturiti dall’azione dei privati sugli immobili di proprietà. Il consigliere ha richiamato “l’importanza” di un piano energetico sviluppato dall’Amministrazione, quindi, che risulterà fondamentale “anche per le future generazioni”.

“Solidità e prudenza finanziaria e coraggio di visione per rigenerare e rilanciare” sono le due caratteristiche del Bilancio per Diego Lenzini. Secondo il consigliere, la prudenza è necessaria “per la situazione incerta e complessa che stiamo vivendo e per il calo dei trasferimenti finanziari da parte del Governo”, il coraggio di visione “emerge dai documenti di programmazione come il Pug, il Pums, il Paesc dai quali derivano le scelte contabili del bilancio che sono gli strumenti che ci diamo per raggiungere gli obiettivi ambiziosi e coraggiosi di questi piani”. Per Federica Venturelli la manovra finanziaria è “ambiziosa e con numeri rilevantissimi. Nonostante tre anni di emergenza, confermiamo un impianto solido che ci tiene lontani dai dissesti finanziari. In questo primo anno della nuova normalità, l’obiettivo non è solo recuperare ma andare oltre: consolidare l’esistente, soprattutto i servizi, ma anche rilanciare il lavoro e sostenere lo sviluppo economico. Con Next generation Eu l’Europa ha cambiato passo: con queste risorse, che Modena da tempo dimostra di saper spendere bene, anche noi possiamo farlo, soprattutto nell’ambito della sostenibilità”.

Con questo bilancio, ha dichiarato il capogruppo Antonio Carpentieri in dichiarazione di voto, “l’amministrazione non aumenta le tasse, tiene alto il livello dei servizi e fa crescere le cifre e il livello degli investimenti ai quali si affiancano numerosi investimenti dei privati, facilitati dal forte investimento pubblico. La strada è quella giusta e man mano si faranno le correzioni richieste da una situazione che è ancora complicata”.

“Non è solo necessario uscire dalla crisi, ma anche e soprattutto farlo senza lasciare nessuno indietro”, ha affermato Camilla Scarpa (Sinistra per Modena), rilevando che “all’Amministrazione e a noi spetta il compito di disegnare una città più sostenibile, meno diseguale e più giusta”. In questo contesto, la consigliera ha sottolineato gli interventi necessari, anche usufruendo di maggiori finanziamenti dello Stato, sul fronte delle politiche sociali “in una fase in cui povertà, emergenza abitativa ed emarginazione sociale sono parole troppo spesso all’ordine del giorno”. Il perseguimento della giustizia sociale è un obiettivo prioritario, come rilevato da Vincenzo Walter Stella: nella definizione del Bilancio e delle scelte dell’ente, dunque, occorre mettere il focus “sul welfare, sui servizi pubblici alla persona efficienti ed efficaci, sul diritto alla casa per tutti e sul sostegno economico alla povertà anche attraverso gratuità e universalità dei servizi sociali, sanitari e scolastici pubblici”. Inoltre, il consigliere ha sollecitato “l’adozione di particolare attenzione alla qualità dell’ambiente”.

“Adesione” alle scelte che favoriscono la mobilità sostenibile e dolce è stata espressa da Paola Aime (Europa verde – Verdi), come lo sviluppo delle ciclabili, “e gli interventi di riqualificazione energetica dei fabbricati, pure per contenere costi e consumi”. Per la consigliera c’è “una debolezza” sul tema di politiche giovanili, sport e tempo libero: “Anche alla luce del bisogno di ripresa di socialità e creatività, investire sulle nuove generazioni, oltre che sulle politiche per l’infanzia, è fondamentale quanto investire sulla salute della terra, sull’ambiente e sull’equità sociale”.

Il Bilancio rappresenta “un buon risultato soprattutto per gli strumenti attivati per la ripresa economica – ha detto Katia Parisi (Modena civica) – e per il superamento delle emergenze sociali ed economiche prodotte dalla pandemia. Ma c’è ancora molto da fare”. In particolare, la consigliera ha auspicato l’arrivo di “ulteriori fondi anche dal Governo per il trasporto pubblico e per le politiche abitative, temi non più rinviabili”. Ha suggerito, per esempio, di “rilanciare l’azione di Agenzia casa” e di prevedere “le corse dei bus anche di sera”, aumentando quindi l’attrattività di Modena per le giovani coppie e non solo.

Consiglio comunale, approvato il Bilancio 2022. Un milione per il covid

I consiglieri di opposizione

Sono otto i consiglieri dei gruppi di opposizione intervenuti nel dibattito sul Bilancio di previsione.

Per il Movimento 5 stelle, Giovanni Silingardi ha affermato che, sul Bilancio, sarebbe stato necessario avere “un atteggiamento meno conservativo e più espansivo, in particolare per quanto riguarda gli investimenti che, invece, sono gli stessi dell’anno scorso e quindi operazioni non realizzate. Gli investimenti, secondo noi, dovrebbero garantire i servizi pubblici essenziali, essere un moltiplicatore per l’economia e trasformare la città, rendendola più sostenibile, verde, inclusiva e antifragile. Per questo dovrebbero essere individuati con oculatezza, come abbiamo fatto noi indicando le priorità con gli ordini del giorno”. Per Enrica Manenti, dal bilancio è rimasto fuori il tema della casa “che è un bisogno primario”. La consigliera si è quindi concentrata sugli ordini del giorno proposti, sottolineando che riguardano “la qualità della vita, senza richiedere grandi finanziamenti ma solo uno sforzo riorganizzativo di quello che si sta già facendo”. In particolare, sulla valorizzazione dei punti di lettura nei rioni, ha affermato che “dovrebbero diventare palestre di cittadinanza digitale, con operatori e volontari per istruire cittadini di ogni età”.

Bene i finanziamenti del Pnrr, “che accelerano interventi che la città aspettava da anni”, ha premesso Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia), affermando poi che “la riqualificazione vera, però, passa dai contenuti non solo dai contenitori: se ci sono i soldi ma non le idee, i problemi non si risolvono”. Per la consigliera, molti progetti sono “belle suggestioni” ma “se non si ha una visione chiara fin dall’inizio dei contenuti, gli edifici rischiano di restare scatole vuote”. Rossini si è soffermata anche sul complesso RNord, “che drena da anni risorse pubbliche senza che si vedano risultati”, e sui contributi alle piscine Dogali e Pergolesi, “che creano una sorta di concorrenza sleale verso le piscine private che non possono usufruirne”. Ha ritenuto, quindi, “insufficienti” gli interventi previsti per le famiglie e le politiche giovanili e “allarmante” che nel bilancio “non ci sia neanche un cenno sulla denatalità. Il Comune – ha concluso – ha ampie disponibilità per poter fare di più a favore dei cittadini”. Antonio Baldini si è concentrato sul proprio ordine del giorno per le misure di sostegno a favore delle piccole e medie imprese, “linfa vitale dell’economia, che vanno aiutate destinando loro una quota degli utili di Hera. Si tratterebbe di aiuti selettivi, in una fase di difficoltà, sulla base di criteri chiari. Le risorse ci sono: si tratta di fare scelte politiche e non lasciare indietro le imprese”.

“Questo bilancio manca di progettualità e di una visione che indichi ai modenesi la città del futuro”, ha affermato il capogruppo di Lega Modena Alberto Bosi, per il quale il bilancio denota “l’incapacità di riformare e razionalizzare la spesa corrente, evitando sprechi”. Bisognerebbe, ha aggiunto, “aumentare l’indebitamento per realizzare progetti fermi da anni, come, per esempio, il campus universitario, e avere il coraggio di ridurre la tassazione locale su imprese e famiglie, peraltro dopo l’aumento di due anni fa, in pieno lockdown, dell’addizionale Irpef”. Anche Barbara Moretti ha giudicato il bilancio “senza coraggio, perché non riduce la tassazione, non investe sulla natalità e sul sostegno alle famiglie, non affronta, se non con annunci, il problema dell’evasione di rette e tariffe. Il bilancio 2022 – ha proseguito – ricalca quello del 2021, con l’unica variabile dei fondi Pnrr, impiegati però in progetti poco innovativi che non sono in grado di generare un valore aggiunto adeguato all’opportunità”. In dichiarazione di voto, Giovanni Bertoldi si è soffermato sul proprio ordine del giorno sulle sanzioni per le violazioni al Codice della strada, ribadendo che “il Comune punta a fare cassa”, e sui servizi, affermando che “se si ridefiniscono le priorità, i fondi per gestirli direttamente si trovano, ottenendo vantaggi in termini di qualità”. Per il consigliere, il bilancio “non è adeguato ai tempi che stiamo difficili che stiamo vivendo. Lo avrei preferito più prudente, in linea con gli attuali cambiamenti economici e sociali”.

Per Forza Italia, Piergiulio Giacobazzi ha affermato che il bilancio proposto “è ordinario, che sembra sganciato dal Covid, non adatto per Modena e a un allentamento delle restrizioni. Non dà tempo a famiglie e imprese di riprendersi dall’emergenza, e l’amministrazione ricorrerà alle variazioni per quello che non è stata in grado di prevedere prima”. Secondo il consigliere, questo è un bilancio “che si basa su piedi di argilla come la scommessa delle sanzioni, puntando sul nuovo autovelox, che rincorre l’emergenza, invece di anticiparla e contrastarla. Anche i fondi del Pnrr non sono abbastanza valorizzati e pagano una scarsa visione di prospettiva: spendere 20 milioni per manutenzioni non è guardare al futuro”.

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