rotate-mobile
Politica

Sentenza Cucchi, Carlo Giovanardi e Giuditta Pini di nuovo ai ferri corti

Guerra di dichiarazioni fra i due parlamentari nostrani sulla tragedia di Stefano Cucchi. Giovanardi (PdL): "Il tempo è galantuomo e fa giustizia del linciaggio mediatico degli agenti". Pini (Pd): "Giovanardi dovrebbe fare onore al suo ruolo e smettere di provocare"

Suona la campanella di un nuovo round tra il senatore Giovanardi e la neo deputata Giuditta Pini. Non sono più i baci in piazza, ma le dichiarazioni sulla sentenza del caso Cucchi a rinvigorire la rivalità tra i due parlamentari modenesi. Motivo scatenante della reazione della democratica Pini è stata la nota rilasciata dal veterano pidiellino: “Il tempo è galantuomo e fa giustizia del linciaggio mediatico a cui sono stati sottoposti gli agenti di custodia, sulla base di pregiudiziali ideologiche – ha dichiarato Giovanardi, che poi ha aggiunto - era chiaro dal primo momento, come ho sempre sostenuto fin dall'inizio, che i problemi di salute del povero Stefano Cucchi, segnato da una vicenda umana contrassegnata da gravi patologie e continui ricoveri in pronto soccorso, avrebbero dovuti ricevere le attenzioni dovute a una persona incapace di gestirsi”.

Ma l'onorevole Pini non ci sta e replica prontamente: “Ieri nella stessa giornata il senatore Giovanardi ha ritenuto indispensabile fare sapere al mondo il suo punto di vista su due tragici fatti che hanno segnato la vita di due famiglie e del nostro paese negli ultimi anni: i casi Aldrovandi e Cucchi. Giovanardi dovrebbe fare onore al suo ruolo e smettere di provocare soprattutto quando si parla di fatti drammatici che bruciano ancora nella memoria dei genitori e degli amici”.

“Credo che le sentenze vadano sempre rispettate – ha aggiunto Giuditta Pini – e mai utilizzate come bandiere per alimentare fuochi: il senatore dovrebbe impararlo, visto la sua anima cattolica quantomeno per rispetto nei confronti dei defunti. Attendiamo tutti le motivazioni della sentenza sul caso Cucchi e gli ultimi gradi di giudizio. La mia personale solidarietà alla famiglia di Stefano Cucchi che sicuramente non ha né la voglia né la necessità di difendersi dalle frasi di Giovanardi. Da ieri mi torna in mente un vecchio detto tipico delle nostre terre: Gesù non è morto di freddo. Ecco, anche questo è un fatto”.

Sull'analogo caso della morte di Federico Aldrovandi, dopo che la giustizia aveva incolpato in modo definitivo i quattro agenti della polizia che, abusando del loro ruolo, avevano ucciso il ragazzo, si era consumato poco più di un mese fa un altro scontro. Di fronte alla difesa degli agenti da parte di Carlo Giovanardi, Giuditta Pini aveva risposto per le rime, partecipando al sit-in di Ferrara in segno di solidarietà alla vittima. Gli attriti proseguono, insomma. E a vederli non si direbbe che, come effettivamente accade, possano governare insieme un paese.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sentenza Cucchi, Carlo Giovanardi e Giuditta Pini di nuovo ai ferri corti

ModenaToday è in caricamento