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Distretto ceramico: azioni concrete a sostegno dei commercianti senza ristori

Le amministrazioni dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico dalla parte delle attività produttive e commerciali colpire dalla crisi e rimaste senza ristori. Attivato assieme a Confesercenti, Confcommercio, Cna e Lapam un tavolo di coordinamento per mettere in campo azioni e progetti finalizzati a concretizzare gli aiuti necessari

L’ondata pandemica ha colpito duramente le attività produttive e commerciali, creando disparità tra coloro che hanno ricevuto un ristoro e chi invece non ha ancora ottenuto nulla. L’insoddisfazione e la delusione sono anche sfociate in alcune proteste non rispettose delle misure anti-covid in vigore.

Per queste ragioni, e con l’intenzione di sostenere gli imprenditori di fronte alle difficoltà attuali, tutte le amministrazioni dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico  hanno attivato assieme a Confesercenti, Confcommercio, Cna e Lapam un tavolo di coordinamento in materia di commercio, proprio per mettere in campo azioni e progetti finalizzati a concretizzare gli aiuti necessari. Le stesse Associazioni di categoria hanno dato il loro contributo anche attraverso l’analisi di problematiche legate all’interpretazione delle norme e all’omogeneità degli interventi messi in campo dal tavolo, che si è arricchito della presenza dei Comuni montani, da subito molto attivi nella ricerca di soluzioni.

Il raggiungimento di un’uniformità nelle misure da definire è un auspicio raccolto e condiviso all’unanimità dalle Amministrazioni del Distretto Ceramico. E sono vari i temi che Sindaci ed Assessori al Commercio hanno deciso di mettere sul tavolo, per poterli discutere e approfondire in modo adeguato: si va dalle imposte locali che incidono sulle attività, vedi Tari e Cosap, ai regolamenti che riguardano le aree mercatali, passando per il regolamento unico per il commercio e per altre questioni legate al rilancio del settore.

La prima proposta avanzata dall’Assessore al Commercio di Maranello, Mariaelena Mililli, riguarda l’elaborazione di un intervento concreto a supporto di chi non ha ricevuto finora alcun ristoro.

“Un’azione, questa, che sarà affiancata da un’indagine puntuale sulla situazione della nostra economia reale - afferma l’Assessore -. Attraverso un semplice questionario ogni Comune potrà infatti avere il polso della situazione rispetto ad alcuni fattori che maggiormente possono aver inciso sulle imprese e sugli esercizi commerciali: il calo del fatturato, l’ottenimento o no di ristori regionali e statali, l’eventuale riduzione o sospensione del canone di locazione. Informazioni estremamente utili anche per la collaborazione degli enti sovraordinati ai Comuni e con i quali abbiamo intenzione di dialogare”.

“Lavorandoci assieme – prosegue l’Assessore maranellese – siamo giunti ad una condivisione dei criteri da adottare, affinché ogni amministrazione fosse in grado entro febbraio di pubblicare un bando in soccorso di chi è rimasto senza ristori. Sappiamo che i bilanci comunali non sono in grado di supportare la totalità delle categorie economiche messe a dura prova dalla crisi, ma crediamo che questo approccio sia utile anche per dare un segnale di vicinanza a chi versa nelle condizioni più critiche, spesso vissute da esercizi commerciali, piccoli negozi di vicinato o da realtà che a causa della pandemia hanno subito un ulteriore stop alle loro attività. Non potevamo poi dimenticare le nuove imprese aperte dal settembre 2019 escluse dai ristori”.

“In tali contesti, accomunati da gravi perdite economiche subite in maniera indiscriminata, il gioco di squadra vuole anche essere d’esempio in una fase politica nazionale così convulsa come quella attuale -  affermano i Sindaci della montagna Fabio Braglia, Mauro Fantini, Maurizio Paladini e Oreste Capelli - che rischia di bloccare ulteriormente i provvedimenti necessari a stare al fianco di coloro che da sempre hanno costituito la ricchezza dei centri storici, i servizi di prossimità anche fuori dai centri urbani, la ricettività di un’area che ha scommesso sul turismo legato ai motori e alle eccellenze enogastronomiche”.

Non possiamo pensare di attuare misure locali a macchia di leopardo – aggiungono gli Assessori al Commercio Morena Silingardi di Fiorano Modenese, Corrado Bizzini di Formigine e Massimo Malagoli di Sassuolo -: la vera forza sta nel dare le stesse opportunità a tutto il territorio e a tutti i suoi protagonisti, rispettando le differenze e le disponibilità di ogni amministrazione. Un processo virtuoso che ha subito visto concordi e partecipi tutti i comuni e che speriamo continui a lavorare insieme per portare un vantaggio diffuso per tutte le nostre comunità. Avremo presto i risultati del sondaggio, così da proseguire sul percorso già iniziato e da tarare ulteriori misure, sempre in modo omogeneo, a sostegno della ripartenza”.

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