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Centri storici affollati, l'assessore regionale invoca il lockdown alla tedesca

Periodo caotico e contraddittorio, dove tante dichiarazioni di segno opposto si susseguono, mentre a Modena i contagi non sono (quasi) mai diminuiti ma sono sicuramente molto sottovalutati

Le città, Modena compresa, si affollano per lo shopping pre-natalizio e Raffaele Donini, assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna evoca il lockdown tedesco. "Raccomandare prudenza è giusto. Lo facciamo sempre. Ma c'è una contraddizione- rileva Donini via social- nel consentire azioni e comportamenti che poi si vorrebbe la gente non facesse. La Germania ha sciolto questa contraddizione". 

Insomma: se vuoi evitare qualsiasi rischio di assembramento, l'unica strada certa è la chiusura, con tutte le conseguenze del caso. Lo stesso Bonaccini ha evocato nella serata di ieri possibili nuovi provvedimenti a livello nazionale, visti i segnali di risalita dei contagi. 

Certo è che mai come in questa fase si assiste a una netta divisione fra le parti politiche fra i diversi livelli dell'amministrazione della cosa pubblica, tra chi invoca misure più restrittive e chi invece chiede maggiori aperture.

Non mancano le contraddizioni interne alle diverse forze politiche, non mancano addirittura contraddizoni nelle normative stesse: insomma, il caos natalizio è servito, mentre purtroppo nei prossimi giorni la situazione sanitaria potrebbe di nuovo tornare su livelli estremamente preoccupanti. A Modena soprattutto, visto che quei livelli non sono di fatto mai scesi.

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