rotate-mobile
Politica

Centrodestra sconfitto, acrobazie matematiche per il sen. Giovanardi

Il candidato sindaco del Nuovo Centrodestra replica alle accuse della coalizione di Pellacani e dimostra con arditismo aritmetico perchè sarebbe stato lui il candidato vincente. Per lui è la 13esima elezione, seconda volta come consigliere comunale

Il poliedrico Carlo Amedeo Giovanardi ha riscosso un consenso del 4% nella competizione elettorale modenese, garantendosi così un seggio in consiglio Comunale, ma diventando anche bersaglio della coalizione di centrodestra guidata da Giuseppe Pellacani (FI, Udc, FdI): la sua corsa solitaria ha tuttavia attirato le ire della coalizione, che si è vista soffiare il secondo posto valido per il ballottaggio dal M5S. Ma alle accuse di Pellacani il senatore Giovanardi replica prontamente e lo fa con una dimostrazione matematica tanto ardita, quanto traballante.

Il leader del Nuovo Centrodestra locale esamina separatamente i dati delle europee e delle amministrative, sottolineando come Forza Italia sia calata in comune del 21,2%, così come Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale è scesa del 20,4%. Ncd e Udc correvano alleati sotto un unico simbolo in Europa, dove hanno preso il 2,89%: Giovanardi posiziona quindi il suo partito il'1,47% alle europee, semplicemente sottraendo la quota del 1,42% ottenuto alle comunali dall'Udc. Alla luce di questo calcolo, il senatore attribuisce al suo partito e alla sua persona una crescita del 272% tra europee e comunali, dove ha ottenuto il 4%.

Questi numeri sono la lampante dimostrazione di chi ha la responsabilità di aver  ostacolato la possibilità del centro destra di accedere  al ballottaggio  - scrive Carlo Giovanardi, che poi affonda il colpo - Mi dispiace che a Modena  Forza Italia di Samorì e Fratelli d'Italia abbiano preferito suicidarsi pur di non andare in ballottaggio con Giovanardi, ma in tanti anni di impegno politico ho sempre applicato ai rosiconi il motto del divino Dante 'guarda, passa, e non ti curar di loro'”.

In buona sostanza, Giovanardi tenta di far passare una semplice equazione: sono stato l'unico ad aver guadagnato consenso personale rispetto a quanto ha fatto il mio partito alle europee, quindi sarei dovuto essere io il candidato unico del centrodestra e avrei potuto accedere al ballottaggio. É innegabile che Giovanardi abbia riscosso maggiore successo personale rispetto a quello del Ncd sul piano europeo, ma è altresì vero che le variabili in gioco non possono essere ricondotte a somme e sottrazioni algebriche. Posto che di “se” son piene le fosse, le evoluzioni aritmetiche proposte dal veterano modenese non appaiono per nulla convincenti e tuttavia non smuovono il dato finale, che per tutto il centrodestra modenese è quantomeno drammatico. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Centrodestra sconfitto, acrobazie matematiche per il sen. Giovanardi

ModenaToday è in caricamento