Elezioni, Bersani a Mirandola: "Non dimenticheremo la Bassa"

Il segretario nazionale Pd, ospite della B Braun di Mirandola, ha avuto parole di elogio e di ammirazione per il modo in cui le comunità e le amministrazioni locali hanno saputo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Dopo nove mesi è nato il bambino della ricostruzione, adesso bisogna farlo crescere”: il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani è stato accolto con calore a Mirandola, dove la B Braun Avitum di Mirandola ha messo a disposizione il proprio magazzino per un incontro pubblico. E proprio a Mirandola, nel cuore del cratere colpito dal sisma, ha voluto rassicurare i cittadini, gli imprenditori e gli amministratori “Non vi dimenticheremo, i problemi e le richieste che il sindaco Maino Benatti ha elencato sono tutti temi che, se toccherà a me a guidare il Governo di questo Paese, mi impegno a vedere”. E in effetti il sindaco di Mirandola ha colto l’occasione per ribadire alla presenza di Bersani le richieste che arrivano pressanti dalla Bassa terremotata, in primis l’allentamento del Patto di stabilità per consentire ai Comuni di percorrere la strada della ricostruzione e una fiscalità di vantaggio per le imprese che consenta loro di rialzarsi come tutto questo territorio sta facendo con forza e coraggio. Anche il segretario del Pd di Mirandola Maurizio Cavicchioli ha voluto ringraziare Bersani per essere tornato nell’Area Nord: per la verità a Mirandola, il segretario nazionale del Pd ci era già venuto, in maniera non ufficiale, subito dopo il sisma, ma è voluto tornare anche in campagna elettorale per rassicurare tutto il territorio. “Il Paese, - ha spiegato Bersani  -attanagliato dalla più grande crisi del dopoguerra, potrà rialzarsi solo facendo come state facendo voi, con il vostro senso morale, con la vostra forza, con la vostra capacità di fare comunità”. Bersani, prima di visitare la B Braun, azienda del biomedicale che pur colpita dal terremoto, nel giro di pochi mesi, è riuscita a ricostruire la parte del capannone danneggiata e anzi a non fermare mai la produzione, si era fermato presso un’altra azienda per abbracciare alcune delle famiglie che hanno subito lutti a causa del sisma.

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