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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Elezioni Politiche 2013

Elezioni Modena, tutti gli eletti e i "trombati" della nostra provincia

A Roma i democratici "sicuri" più quelli in bilico quali Baruffi e Ghizzoni. Giovanardi al Senato con il Pdl, Mezzetti paga il risultato deludente di Sel, montiani fuori dai giochi

Nella notte è terminato lo spoglio alla Camera e al Senato e, alla fine, è possibile stilare l'elenco degli eletti che andranno a rappresentare la provincia di Modena nel prossimo Parlamento che vedrà il debutto della pattuglia grillina e il ridimensionamento della presenza del Pdl.

IN - Si ingrossa il gruppo dei modenesi che andrà a rimolpare le fila democratiche: alla Camera dei Deputati vanno a Carlo Galli, Cecile Kyenge (entrambi listino Bersani), Matteo Richetti (vincitore primarie), Giuditta Pini (seconda fra le donne alle primarie), Edo Patriarca (paracadutato in Piemonte) più Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni grazie, per l'appunto, al premio di maggiornza. Al Senato eletti Maria Cecilia Guerra (vincitrice fra le donne alle primarie) e Stefano Vaccari (secondo alle primarie). Nessun eletto modenese alla Camera per il Pdl che si deve accontentare del veterano Carlo Giovanardi, giunto a 21 anni in Parlamento e sette legislature.

OUT - Era partito con la relativa sicurezza di potere varcare la soglia del Senato, invece rimarrà a Bologna a rivestire la carica di assessore regionale alla cultura: Massimo Mezzetti paga lo scotto del risultato ben al di sotto delle aspettative di Sel e non viene eletto. Dopo una campagna elettorale spesa fra talk show televisivi a livello nazionale con un tour de force che lo ha visto toccare praticamente tutte le piazze del Paese con particolare riferimento al mezzogiorno, il Mir di Giampiero Samorì a livello nazionale non va oltre lo 0,22% alla Camera e lo 0,24% al Senato (in provincia di Modena lo 0,45% in entrambi i rami del Parlamento). Se in un territorio come Modena il risultato del del'9% al Senato è degno di rispetto, è altrettanto vero che questo dato non è sufficiente per portare a roma i candidati centristi a sostegno di Monti, con buona pace di Raimondo Soragni ex sindaco di Finale Emilia passato all'Udc nel 2010. Molto peggio è andata a Davide Torrini, coordinatore regionale del partito di Casini: imbarazzante l'1,19% raccolto alla Camera a livello provinciale.

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