Ecco chi è Michele Dell'Orco, deputato del Movimento 5 Stelle a Modena

Ventisette anni, nato a Pavullo, residente a Casinalbo di Formigine, perito chimico. Nell'ultimo anno è stato collaboratore del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle

Michele Dell'Orco

Michele Dell’Orco, nato a Pavullo nel Frignano, 27 anni, residente a Casinalbo di Formigine. Diploma di perito chimico, iscritto dall’anno 2006 al 2008 alla facoltà di scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’università di Modena e Reggio Emilia, nel corso di laurea “Scienze Naturali”, ha avuto esperienza lavorative nell'ambito ceramico. Da febbraio 2012 ad oggi (febbraio 2013), ha ricoperto l'incarico di collaboratore del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Emilia Romagna.

"Nel 2008 ho iniziato a seguire il blog di Grillo e mi sono iscritto al meetup locale - recita la scheda pubblicata sul blog di Beppe Grillo - nel 2009 mi sono candidato con la lista civica 5 stelle Formigine; in questi anni ho condiviso diverse esperienze con il gruppo formiginese e con gli altri gruppi della Provincia. Nel 2012 ho iniziato a collaborare col gruppo consiliare regionale 5 stelle per quanto riguarda la stesura di atti attinenti in particolare la Provincia di Modena. Oltre ai cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle, come la gestione rifiuti, democrazia partecipata, e in particolare mobilità sostenibile, spesso mi sono occupato di temi generalmente meno trattati nel Movimento: dalla questione liberalizzazioni (aperture domenicali), sicurezza (attenuatori d’urto/guard-rail killer, pericolosità amianto), fino a temi etici (laicità, testamento biologico)".

"Ultimamente le attenzioni sono state rivolte al terremoto in Emilia - prosegue la scheda realizzata da Dell'Orco - dalle erogazioni bancarie ai disagi burocratici per le imprese colpite, fino ai progetti di dubbia utilità o a rischio nelle zone terremotate (autostrada Cispadana e deposito Gas Rivara); inoltre lunga battaglia sul caso dell’impianto a biomasse Inalca di Castelvetro e rispettive presunte irregolarità sanitarie e non solo. Penso che la priorità, una volta sbarcati in parlamento, sia occuparsi del taglio delle spese inutili: rimborsi elettorali, abolizione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti, eliminazione di ogni privilegio per i parlamentari, abolizione finanziamenti ai giornali, abolizione spese militari inutili (cacciabombardieri). Conto molto nella rete del Movimento per la collaborazione con gli iscritti al portale; sia per segnalazioni, per proposte, che per condivisione delle attività da svolgere; strumento indispensabile anche per colmare lacune dovute all’inesperienza".

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