Elezioni politiche, la Lega Nord mette in conto un risultato deludente

Il segretario provinciale Ghelfi: "Le recenti traversie che hanno investito il partito, unite all’emergere di movimenti destinati a raccogliere ampi consensi nell’area dell’antipolitica, non consentono di aspettarsi risultati strepitosi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Buona affluenza di modenesi ieri sera alla presentazione dei candidati della Lega Nord per le imminenti elezioni politiche. Presso la sede provinciale di v.le Caduti in Guerra 166, il segretario Riad Ghelfi ha introdotto i tre uomini e le tre donne che rappresenteranno Modena nelle liste del Carroccio per Camera e Senato: Luca Bagnoli, agente di commercio e consigliere nella Circoscrizione 4, Stefano Bellei, odontotecnico e consigliere nella Circoscrizione 1, Luisa Berselli, insegnante di Sassuolo, Eleonora Cini, odontotecnico residente a Montese, Francesca Gatti, avvocato e consigliere comunale a Formigine e Denis Zavatti, imprenditore agricolo e consigliere provinciale.

La serata ha visto la presenza anche del Presidente della Lega Nord Emilia Manes Bernardini, che si è soffermato su alcune considerazioni di natura generale. Queste elezioni, ha affermato, per la Lega Nord si giocano in Lombardia. Le recenti traversie che hanno investito il partito, unite all’emergere di movimenti destinati a raccogliere ampi consensi nell’area dell’antipolitica, non consentono di aspettarsi risultati strepitosi. In questo momento l’impegno dei militanti assume i caratteri di un investimento che darà i suoi frutti nel futuro. Infatti la vittoria della Lega in Lombardia consentirà di mettere in pratica quelle riforme radicali, soprattutto nell’ambito economico e fiscale, senza le quali è impossibile rimettere in moto il sistema delle imprese e del commercio. E quando in Lombardia verranno applicate queste riforme, anche l’Emilia dovrà scegliere se seguirne l’esempio oppure se rimanere arroccata su un sistema economico e sociale ormai superato e pagarne le conseguenze, che potrebbero essere tragiche.

Alla serata ha preso parte anche il Capogruppo in Regione Mauro Manfredini che ha spiegato come l’impegno dei leghisti all’interno delle istituzioni sia rivolto a mantenere l’Emilia agganciata al Nord e alla futura macroregione, e a contrastare i progetti antiquati della sinistra che invece vorrebbe riportare le lancette dell’orologio indietro nel tempo.

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