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Giovedì, 30 Giugno 2022
Politica Via Tino Pelloni

Emergenza criminalità, insolito pressing del Pd sulla Giunta

La consigliera Maienza presenta un'interrogazione urgente, dopo aver provato il trauma di un furto nella propria abitazione, esattamente due settimane fa. Imbarazzo nel Pd per una mossa “d'opposizione”?

Le proponessimo il testo dell'interrogazione urgente presentata sul tema della sicurezza in città, omettendo il nome del consigliere interrogante, chiunque penserebbe di trovarsi di fronte alla solita rivendicazione del centrodestra modenese. Ma oggi non è così. Ad alzare la voce con questo gesto politico è la consigliera del Pd Rossella Maienza, che ha per l'appunto presentato un'interrogazione al Sindaco per chiedere misure urgenti e “repressive” nei confronti dell'escalation criminale, o per lo meno della sua percezione da parte dei cittadini.

Il motivo scatenante di questa iniziativa politica è però molto concreto, come riportato dal quotidiano Prima Pagina: la stessa consigliera Maienza è infatti stata vittima di un furto. Due settimane or sono, alcuni ladri hanno fatto irruzione nella sua abitazione di via Pelloni, trafugando oggetti e contanti per un valore di circa 20mila euro. Da qui l'interrogazione urgente, che solleva nodi spinosi per l'amministrazione comunale. “Le private abitazioni messe a soqquadro con brutale violenza, la sottrazione di beni e preziosi di valore legati alla storicità, agli affetti e ai sacrifici delle famiglie crea conseguenze psicologiche nelle vittime che si ripercuotono come cicatrici inguaribili – scrive Rossella Maienza – Poiché, a causa di tutto ciò il senso della percezione della sicurezza in questi quartieri è notevolmente diminuito, si ritiene che i cittadini debbano essere maggiormente tutelati e garantiti nel loro diritto alla sicurezza con azioni preventive di intelligence, investigative e repressive”. 

Per l'esponente del Pd servono perciò “azioni strategiche di tutte le forze dell'ordine e della polizia municipale con servizi di pattugliamento e di vigilanza al fine di arginare questo drammatico fenomeno criminale”, oltre a “telecamere – nelle zone di via Pelloni e della Crocetta - di videosorveglianza con controllo a distanza interfacciate con le sale operative delle forze di polizia per non lasciare impuniti la reiterazione di questi reati che segnano indelebilmente l'animo umano”.

Comprensibile l'imbarazzo che potrebbe sorgere nel Partito Democratico, che in questo decennio di Giunta Pighi ha mantenuto un profilo sottotraccia sul tema della sicurezza, accodandosi alle scelte istituzionali dell'Amministrazione. Ma l'ultima arrivata in casa democratica ha colto un po' tutti alla sprovvista. Attenderemo con ansia la replica.

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