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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica Medolla

Terremoto Emilia, il premier Letta in vista nella Bassa Modenese

"Vogliamo lavorare moltissimo per dare risposte", ha affermato in Regione il Presidente del Consiglio. Contestazione della Lega Nord con il capogruppo in assemblea legislativa Mauro Manfredini: "l'Emilia soffre ci conceda la no tax area"

È iniziata da Bologna la visita in Emilia da parte del Presidente del Consiglio Enrico Letta in occasione del primo anniversario del sisma che colpì la Bassa Modenese, Bolognese e Ferrarese. Circondato dai giornalisti, Letta ha subito voluto mostrarsi propositivo nell'affrontare i problemi che continuano ad attanagliare le nostre terre: "Vogliamo lavorare moltissimo per dare risposte", ha affermato in Regione. Ad attenderlo, il presidente della Regione Vasco Errani e, tra gli altri, il ministro per gli Affari Regionali Graziano Delrio, i sindaci delle zone colpite e i presidenti delle Province.

A cantare fuori dal coro è stata la Lega Nord: "Presidente, l'Emilia soffre ci conceda la no tax area", questa la scritta stampata su di un piccolo cartello che il capogruppo regionale del Carroccio, Mauro Manfredini, ha mostrato oggi nella Sala della Terza Torre della Regione, poco prima che entrasse il premier Enrico Letta. La Lega chiede infatti, da ormai un anno, che nelle zone del cratere venga istituita una zona franca dal punto di vista fiscale, per sostenere la ripresa delle attività colpite.

L'Italia non deve stare "mai più senza una cornice chiara di norme e risorse" nell'affrontare emergenze come quelle del terremoto che ha colpito l'Emilia. È quanto ha sostenuto il presidente della regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. Parlando innanzi al premier Letta, Errani ha poi aggiunto che "noi siamo partiti da zero: il Paese ha bisogno di norme certe perché non riparta da zero" davanti alle emergenze. "Abbiamo fatto molto ma molto resta da fare - ha concluso -: non è tempo di celebrazioni e autocelebrazioni", pur riconoscendo "con il giusto orgoglio il lavoro di tutti coloro che si sono impegnati".

Dopo l'incontro in Regione, il presidente del Consiglio si recherà in visita a Medolla, dove incontrerà i dipendenti della Menù, azienda alimentare colpita da terremoto e, successivamente, incontrerà i dipendenti della Sorin di Mirandola, azienda biomedicale. Nel pomeriggio, poi, il premier si recherà a Montecatone, nell'Imolese, dove è ricoverato il carabiniere Giuseppe Giangrande, ferito da un colpo di arma da fuoco fuori da palazzo Chigi, proprio nel giorno del giuramento del Governo Letta.

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