Assessore in fascia tricolore alla protesta di Verona, esposto di Forza Italia

La presenza di Irene Guadagnini alla contromanifestazione della scorsa domenica ha suscitato la reazione di Andrea Galli (FI) che ha depositato un'interrogazione e inviato una segnalazione al Corecom per violazione della par condicio

"Perché a Verona, in piena par condicio, l'amministrazione comunale di Modena ha inviato l’assessore Guadagnini a rappresentarla con tanto di fascia tricolore? Ma per Muzzarelli leggi e regole valgono solo quando gli pare?" A porsi la domanda è il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli che sul tema ha presentato una interrogazione in Comune e una segnalazione al Corecom.

Galli specifica: "A partire dal 25 marzo in base a quanto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale sono entrate in vigore le disposizioni di applicazione della normativa in materia di par condicio, eppure il Comune di Modena, il 29 marzo, attraverso il proprio sito web istituzionale, ha pubblicato la notizia con la quale si annunciava che sabato 30 marzo, a Verona, l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Modena Irene Guadagnini, avrebbe partecipato 'alla manifestazione di protesta indetta in occasione del Congresso delle famiglie da associazioni e sindacati' motivando tale partecipazione con 'la difesa della piena applicazione dell’articolo 3 della Costituzione italiana', e per sottolineare la necessità di non meglio specificate 'politiche fiscali a sostegno della piena condivisione di affetti, responsabilità e impegni in ambito familiare'. Non solo: la partecipazione del Comune di Modena attraverso la presenza dell’assessore Irene Guadagnini è stata sottolineata dalla fascia tricolore con lo stemma del Comune indossata dallo stesso assessore a Verona. Tale confusione generata dall’utilizzo della fascia tricolore in una manifestazione non ufficiale è stato incrementato ulteriormente dal fatto che se da un lato la stessa fascia tricolore è intesa come simbolo di unità e di rappresentanza ufficiale del Comune nel suo complesso, dall’altro è stata dichiaratamente utilizzata dal Comune in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e quindi della componente di governo e di maggioranza politica, escludendo di fatto il parere e la posizione del Consiglio Comunale", sottolinea il forzista.

Nel mirino del consigliere azzurro anche la pubblicazione e l’invio agli organi di informazione della nota stampa: "Rappresenta una palese violazione della normativa sulla par condicio vigente per le amministrazioni pubbliche che vieta alle stesse di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale ed indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni, non trattandosi in questo caso né di comunicazione impersonale né necessaria ed indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni. A questo punto chiedo al Corecom di esprimersi - chiude Galli -. Le leggi e le regole devono valere sempre e per tutti, non a seconda delle convenienze politiche e di parte del sindaco e della sua giunta in scadenza".

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