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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica Finale Emilia

Ex zuccherifici, affondo M5s: “Il controllato che si paga il controllore”

Da Finale Emilia il grillino Carlo Valmori lancia strali contro i finanziamenti elettorali percepiti da Stefano Bonaccini da parte del gruppo Maccaferri, coinvolto nella riconversione in centrale a biomasse dell'ex Zuccherificio

Carlo Valmori, esponente del M5S di Finale Emilia, attacca frontalmente il governatore Stefano Bonaccini, in merito alla riconversione dell'ex Zuccherificio del paese della bassa, destinato a diventare una centrale elettrica a biomasse. Valmori punta il dito contro i finanziamenti ricevuti da Bonaccini da parte del gruppo industriale Maccaferri, coinvolto nell'operazione che ha ottenuto il via libera della Regione Emilia-Romagna, ma non di altre.

“Apprendiamo che uno dei maggiori finanziatori della campagna elettorale del nuovo governatore regionale Bonaccini, con circa 20.000 euro, è il gruppo Maccaferri – illustra Valmori - Il Gruppo Industriale Maccaferri fa capo alla holding di famiglia, S.E.C.I.. La Seci energia è una società del gruppo che attraverso la Powercrop porta avanti la riconversione industriale dei propri zuccherifici. Sono ormai 10 anni che cercano di realizzare cinque nuove centrali: in Abruzzo, in Sardegna ed in Emilia Romagna, precisamente a Russi (Ra) con un inceneritore da 31MW. Ma mentre in Abruzzo ed in Sardegna gli enti locali e la regione si sono opposti alla realizzazione delle centrali, per problemi di inquinamento ambientale, in E.R. tutte le amministrazioni: comune, provincia e regione, hanno applaudito all’iniziativa”.

Nel modenese abbiamo appunto un altro ex zuccherificio in riconversione in centrale elettrica a biomassa, quello di Finale Emilia, del Gruppo CoProB, per una potenza installata di 12,5 MW.  Valmori ricostruisce questo percorso: “Ad agosto 2013 Enel Green Power acquista il 70% di Domus Energia, la società di CoProB incaricata di realizzare la centrale. Il Gruppo Maccaferri ed il Gruppo CoProB uniti da Enel G.P.che gli viene in aiuto per realizzare gli inceneritori a biomasse. Bonaccini, che riceve i finanziamenti elettorali dai Maccaferri, come potrà mettere qualche dubbio alla loro realizzazione?”

Nel solco della reprimenda del collega di partito, anche il deputato Vittorio Ferraresi  intervenuto sulla questione, ribadendo come le centrali a biomasse non necessitino a suo avviso di ulteriori incentivi e sponsor. “Come deputato – spiega Ferraresi - ho presentato una proposta di legge perché siano tolti gli ingiustificabili privilegi che ancora si vuole garantire a queste centrali elettriche a biomasse che nulla hanno a che fare con le rinnovabili in quanto, anche nel caso che non usino materiale di importazione, sottraggono territorio coltivabile per cibo indispensabile per produrre energia elettrica di cui non c’è alcun bisogno”.

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