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Emilio Sabattini

Emilio Sabattini

Addio alla Provincia, ma Sabattini e la sua Giunta restano fino a dicembre

Termina proprio oggi il mandato elettivo degli inquilini di viale Martiri 34. Ma Presidente e Giunta restano a titolo gratuito per accompagnare la nascita dei nuovi organismi, che verranno eletti entro settembre

Scade oggi il mandato elettivo del presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, e del consiglio provinciale, al termine della legislatura avviata nel maggio 2009 con le elezioni amministrative. La riforma dell'ente è passata in sordina nel dibattito politico, ma non ha mancato di riservare una polemica finale, dopo che il Presidente del Consiglio Demos Malavasi ha rifiutato la richiesta di convocazione di un'ultima seduta del Consiglio Provinciale, che era stata sollecitata dai gruppi politici di opposizione.

In base alle legge di riforma numero 56, approvata nell’aprile scorso, il presidente e la Giunta restano in carica fino al 31 dicembre per garantire il funzionamento dell’ente, accompagnando la definizione dei nuovi organismi – nuovo consiglio e presidente – che dovranno essere eletti entro l’anno.  La legge di riforma, infatti, ha trasformato le Province in enti di secondo grado i cui vertici, cioè, non sono più eletti direttamente dai cittadini ma dai sindaci e dai consiglieri comunali.

Nuovi organismi della Provincia sono l’assemblea dei sindaci, il consiglio provinciale – che dovrà essere eletto entro il 30 settembre di quest’anno – e il presidente, eletto dal consiglio provinciale entro il 31 dicembre. Entro l’anno dovrà inoltre essere approvato il nuovo statuto dell’ente. La legge assegna alle nuove Province, quali enti di area vasta, alcune funzioni fondamentali: pianificazione territoriale, tutela e valorizzazione dell’ambiente; pianificazione dei servizi di trasporto, costruzione e gestione delle strade provinciali; programmazione della rete scolastica e gestione dell’edilizia scolastica; raccolta ed elaborazione dati e assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità. 

Entro l’8 luglio Stato e Regioni dovranno individuare le funzioni provinciali oggetto di riordino trasferite ad altri enti territoriali, e entro la stessa data un decreto del governo stabilirà i criteri per l’individuazione di beni e risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse al trasferimento di funzioni. “Sia io che la Giunta – spiega il presidente Sabattini – rimaniamo in carica per favorire il passaggio dalla vecchia alla nuova Provincia, auspicando che questo si completi nel più breve tempo possibile per garantire piena operatività ai servizi”. Sia il presidente che la Giunta opereranno, dal 12 giugno in poi, a titolo gratuito.

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