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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Bologna fa marcia indietro, stop al porta-a-porta in centro: "Muzzarelli prenda esempio"

Attacco del centrodestra a fronte della rinuncia da parte del capoluogo felsineo al modello che da qualche mese è in fase di attuazione anche a Modena

Dal prossimo 12 luglio il centro storico di Bologna dirà addio alla raccolta sotto casa di carta e plastica e al suo posto verranno ricollocati i cassonetti stradali. Il capoluogo di regione boccia dunque il modello in vigore da diversi anni, che aveva permesso di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, ma creato degrado e non pochi malumori per la grande quantità di sacchi che si venivano ad ammassare sui marciapiedi e sotto i portici. Da ormai due anni la situazione era tesa e, dopo diversi annunci, ieri il sindaco della città felsinea Matteo Lepore ha annunciato il cambio di modello gestito da Hera.

Modello, che come ben sappiamo, è lo stesso che si sta pian piano estendendo anche a tutto il territorio modenese. Sotto la Ghirlandina come sotto le due Torri non sono mancati i disagi e le lamentele. Modena è ancora agli esordi del nuovo porta-a-porta e la transizione sta generando polemiche. Difficile ad oggi prevedere se con l'assestamento del servizio si riuscirà ad ottenre una raccolta virtuosa, come per esempio accade a Ferrara, o se le difficoltà di oggi saranno destinate a durare e a decretare il fallimento del sistema come accaduto a Bologna.

la situazione bolognese non poteva che prestare il fianco alle opposizioni, che da mesi conducono una dura battaglia contro il porta-a-porta. A cogliere la palla al balzo è la Lega: "La nostra città sta diventando una pattumiera a cielo aperto, Muzzarelli prenda esempio da Lepore e torni indietro rispetto a questo metodo folle. Ci siamo opposti fin dall’inizio come Lega, e crediamo che i cittadini possano essere educati al riciclo con metodi diversi", afferma Valentina Mazzacurati Portavoce e responsabile enti locali del Carroccio modenese.

“Questo metodo è fallimentare, insalubre e costoso. Muzzarelli faccia un passo indietro e imponga a Hera il sistema dei pattumi normali, con una campagna di educazione ed incentivo alla differenziata - aggiunge la legista - Tutti abbiamo a cuore l’ambiente, ma questo tipo di raccolta non lo fa perché crea situazioni di degrado ambientale e soprattutto di insalubrità.”

Sulal stessa linea anche Forza Italia: “Siamo stati i primi – precisa Piergiulio Giacobazzi, capogruppo FI in Comune a Modena - a chiedere di fermare la partenza il 27 febbraio della raccolta porta a porta in centro e Muzzarelli ha tirato dritto. Nonostante i disagi e le assurdità di questo sistema erano evidenti già in tutti i quartieri periferici.”

"Evidentemente – incalza Antonio Platis, capogruppo FI in provincia – nel PD c’è un corto circuito e viene scartata la modalità di raccolta rifiuti di Hera. La stessa società a cui il PD vorrebbe cedere il controllo di Aimag. La piccola multiutility della bassa – ricordo – ha lavorato all’opposto. Il sistema ‘porta a porta’ è stato introdotto con gradualità e con modalità nettamente più efficaci, portando la raccolta differenziata tra l’85% e il 95% senza situazioni degrado eclatanti come quelle di Modena. Numeri che nei territori gestiti da Hera non si vedono."

Fanno eco i referenti di Fratelli d'Italia Ferdinando Pulitanò e Luca Negrini: “Una resa più volte da noi prevista quella di Lepore che anticipa di fatto il tonfo a cui sta andando incontro Muzzarelli. Il fallimento bolognese certifica quanto ogni criticità evidenziata da Fratelli d’Italia abbia un profondo fondamento e, con questo, l’assessore Filippi, che ha approcciato alle critiche sempre in modo ideologico, prima o poi dovrà fare i conti”, c“Già in occasione della prima conferenza stampa, più di cinque mesi fa, chiedemmo al Sindaco di prendere ad esempio il suo compagno di partito che già allora aveva annunciato un passo indietro per il porta a porta in centro storico. Dopo cinque mesi assistiamo al reale dietrofront  di Lepore, da cui Muzzarelli deve prendere celere esempio. I modenesi sono stanchi di un Sindaco prono alle imposizioni di Hera. Ci chiediamo infine quanto ancora dobbiamo sopportare teatrini e atteggiamenti arroganti prima di una reale presa di coscienza”.

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