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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Fondazione fotografia, via libera tra polemiche e divisioni

Succede il finimondo all'approvazione della delibera: tre astensioni nel Pd, Ricci (sinistra per Modena) vota contro, il Pdl si frammenta in pareri favorevoli, contrari, di astensione e di non voto

All'approvazione della delibera sulla costituzione della Fondazione Fotografia non ha vinto la condivisione di un progetto di intenti sul mondo della cultura modenese, bensì il caos più totale. Nel dettaglio, la delibera è stata approvata con il voto favorevole del Pd (astenuti Michele Andreana, Fabio Rossi e Stefano Prampolini) e l'appoggio esterno del consigliere Sandro Bellei del Pdl. Proprio il Pdl merita attenzione su questo singolo argomento su cui è riuscito ad esprimere ben quattro posizioni diverse: oltre al dissidente Bellei, i consiglieri si sono distinti esprimendo voto di astensione il capogruppo Adolfo Morandi e i consiglieri Andrea Galli, Pier Luigi Taddei e Gian Carlo Pellicani, contrarietà da Andrea Leoni, non voto da Olga Vecchi e Michele Barcaiuolo. Dopo il voto, nel corridoio adiacente l'aula sono volate parole grosse tra Morandi e Galli e una riunione decisamente calda si è tenuta nell'ufficio del gruppo pidiellino alla presenza anche dell'astenuto Sergio Celloni (Mpa). Contrario un furibondo Federico Ricci (Sinistra per Modena) che ha accusato il Comune di avallare la precarizzazione dei rapporti di lavoro; voto negativo anche da Modena 5 Stelle e Modena Futura.

FONDAZIONE - “Il rapporto tra Modena e la fotografia non è nato adesso, ma negli anni e la Fondazione per molti aspetti è un approdo naturale, perché il Fotomuseo Panini, oggi chiuso, e la Fondazione Cassa di risparmio di Modena hanno lavorato insieme  per anni”, ha affermato Alperoli. “Questo modo di lavorare insieme – ha aggiunto – è già strutturato e maturo per procedere a un’operazione come la Fondazione fotografia. L’ipotesi di una Fondazione cultura che metta insieme musei, Gallerie civica e Museo della figurina, su cui si sta comunque ragionando, è invece un’operazione con complessità infinitamente superiore: oggi è molto difficile mettere insieme soggetti con esigenze così diverse. Ad ogni modo – ha precisato ancora l’assessore – niente ci impedirà nel corso del tempo di dare vita a una Fondazione cultura nella quale fare rientrare la Fondazione fotografia”. Alperoli ha inoltre ricordato che “in tutti questi anni la Fondazione Cassa di risparmio di Modena ha finanziato il Fotomuseo Panini scegliendo in autonomia quante risorse investire e in che modo. Entrando nel cda della Fondazionefotografia il Comune d’ora in avanti potrà in qualche modo dire la sua su investimenti”. Alperoli ha inoltre spiegato che la cifra di investimenti ipotizzata si aggira intorno agli 800 mila euro, “circa un terzo in meno rispetto a quanto si spendeva negli anni passati”.

FUNZIONAMENTO - La fondazione eserciterà e promuoverà direttamente o indirettamente attività culturali, artistiche, espositive, editoriali, archivistiche e documentarie, museali, di formazione e didattiche, di ricerca, catalogazione e raccolta di materiali e documenti relativi alla fotografia e, in genere, all’immagine. Avrà durata illimitata e sarà guidata da un Consiglio di amministrazione composto da un massimo di cinque consiglieri, di cui tre – tra cui il presidente – nominati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena, uno dal Comune e un quinto congiuntamente su proposta dell’Amministrazione. Le cariche di presidente e di componenti del cda sono triennali e rimangono in carica per tre anni, con possibilità di rinomina. Il cda nominerà un direttore, con compiti scientifici e operativi, che potrà avvalersi di un Comitato scientifico per elaborare, progettare e realizzare le attività della Fondazione in attuazione delle deliberazioni del consiglio. Allo statuto potranno essere apportate precisazioni e modifiche non sostanziali in caso di necessità, l’attività della Fondazione sarà finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio e la costituzione della Fondazione non comporterà necessità di adottare provvedimenti di trasferimento di risorse umane, finanziarie e strumentali.

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