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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Fondi contro il dissesto, oltre 5,8 milioni per le frane in Appennino

In Provincia si è fatto il punto sui cantieri e sulla viabilità. Censiti 91 smottamenti, che saranno coperti da 628mila euro per le spese urgenti

Oltre alle risorse per la sicurezza dei corsi d'acqua sono complessivamente oltre cinque milioni e 800 mila euro le risorse regionali per interventi sul dissesto idrogeologico destinate al territorio modenese: quasi cinque milioni  per la difesa attiva, 628 mila euro per le spese urgenti delle nevicate di febbraio, 180 mila per gli interventi strutturali di ripristino dei danni delle nevicate del 2012 e 100 mila euro per il completamento del centro di prima assistenza di Montecreto che va ad integrare la rete del sistema provinciale dei centri di protezione civile antisismici sul territorio dell’alto Appennino modenese realizzati già a Fanano, Sestola, Pievepelago, Fiumalbo, Frassinoro, Montefiorino e Guiglia. 

Le piogge e le nevicate dell'autunno e inverno hanno coinvolto il sistema delle strade comunali e provinciali interrompendo viabilità strategiche per l’economia della montagna, coinvolgendo abitazioni private e strutture pubbliche: oltre 91 le frane importanti e miriadi di fenomeni di dissesto diffuso al quale comunque si cercherà di dare soluzione, oltre ai numerosi danni diretti causati dalla neve. 

Le risorse messe a disposizione dalla Regione hanno permesso di realizzare i primi lavori urgenti e molti stanno partendo e si concluderanno prima dell’estate: quasi  650 mila euro di lavori  sulle problematiche generate dalla neve e quasi due milioni e settecentomila euro per i fenomeni di dissesto più gravi per i Comuni e la viabilità provinciale. Sono state risolte così le criticità legate al dissesto come quelle su via Fellicarolo a Fanano,  via San Vitale a Palagano, via Fiorentino a Polinago, via Allegara a Prignano sulla Secchia e via Casara a Sassuolo. 

Per gli interventi della Provincia sulla viabilità provinciale di montagna colpita da numerosi fenomeni di dissesto, la Regione ha già messo a disposizione prime somme urgenti per 350 mila euro per riaprire in tempi rapidi la strada provinciale 27 a Montese, interrotta da una frana vicino alla frazione di Vaina e riaperta il 29 aprile scorsa, e per un intervento sulla provinciale 24 a Palagano necessario per tenere aperta la strada stessa.
Ma sono disponibili subito anche risorse urgenti che consentono di avviare i lavori entro il prossimo mese per risolvere le criticità più importanti connesse alla chiusura parziale o totale di viabilità comunali e provinciali e in generale sui versanti. Previsti interventi su via Villabianca a Marano, via La Croce a Palagano, via Cà di Marzo a Pavullo, via Pezzuole e via Polle a Riolunato, via Rocchetta Sandri a Sestola, via Circonvallazione nord a Montecreto, via Fondovalle Dolo a Montefiorino, via Rossa a Montese, via Ospitale e via Fellicarolo a Fanano, via Tagliole a Pievepelago, via Rossa a Montese,via del Palazzetto dello Sport a Zocca, via Fondovalle a Polinago, via Casa Gigli a Frassinoro e ancora per le strade provinciali con gravi problemi. 

Ammontano a un milione e 400 mila euro, invece, le risorse che si potranno attivare realizzando ancora opere di difesa dal rischio idrogeologico che attraverso la Regione Emilia Romagna arrivano a Modena dal fondo di solidarietà europeo per gli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio nei mesi di ottobre e novembre. Anche per queste risorse sarà realizzato un piano di interventi sul dissesto idrogeologico del nostro Appennino. Oltre alle opere per governare il dissesto  in atto la Regione ha destinato per il territorio modenese più di 800 mila euro per la manutenzione di versanti e reticolo idrografico minore.

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