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Nuovi cantieri sugli argini. La Regione promette: "Entro l'anno il progetto per le casse di espansione"

A Modena circa 36 milioni di euro di lavori per rendere più sicuri gli argini di Secchia e Panaro. Per la cassa d'espansione sarà la volta buona?

Argini e fiumi più sicuri: un tema che da ormai 4 anni è all'ordine del giorno della politica Regionale, con tempi tuttavia molto dilatati. In tutto circa 36 milioni di euro, di cui un ulteriore pacchetto di 3 milioni e 200 mila dalla Regione, sono in arrivo a Modena per nuovi interventi di sicurezza del nodo idraulico. I fondi aggiuntivi per oltre 3 milioni derivano dai risparmi di spesa su precedenti lavori, pronti ad essere re-investiti in nuove opere.

Entro l’estate, inoltre, prenderà il via il maxi-cantiere da 6 milioni 700 mila euro curato da Aipo per la sistemazione delle difese spondali del fiume Secchia. Interesserà i comuni di Campogalliano e Modena, fino all’attraversamento della linea dell’Alta Velocità ferroviaria (Tav).

Per quanto riguarda i nuovi appalti un secondo stralcio dal valore di 12 milioni di euro verrà appaltato a luglio: riguarderà il tratto di valle del fiume fino al confine con la provincia di Mantova.

Mentre per il Panaro, l’affidamento delle operedi sicurezza arginale è in calendario a partire da settembre per un totale di 12 milioni. Altri 2 milioni riguarderanno gli interventi sul reticolo idrografico minore non arginato.

Sono queste le principali novità emerse nell’incontro che l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, ha tenuto stamattina a Modena nella sede della Provincia per fare il punto sulla sicurezza del territorio aquattro anni dalla terribile alluvione del 19 e 20 gennaio 2014. Presente il sindaco e presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, i sindaci del modenese e il nuovo direttore di Aipo, Luigi Mille, che ha confermato l’impegno per un'organizzazione più efficace della struttura e il rispetto dei tempi delle opere programmate.

“L’impegno della Regione per la sicurezza delle aree colpite dall’alluvione continua con decisione: lo dimostra l’attenta ricognizione delle economie che ci permetterà di utilizzare il prima possibile le risorse risparmiate in passato, traducendole in nuovi maxi cantieri- ha affermato Gazzolo-. Le opere programmate per il nodo idraulico modenese sono molto complesse e hanno richiesto un’approfondita fase di studio e conoscenza idraulica e idrogeologica. L’obiettivo- prosegue l’assessore - è realizzarle rapidamente, ma con una progettazione scrupolosa che sia garanzia della loro massima efficacia”.

A completare la strategia complessiva, gli altri interventi che riguardano le Casse di espansione: entro l’anno sarà concluso il progetto definitivo per l’adeguamento di quella del Secchia, per adattarla a contenere le conseguenze di precipitazioni con tempi di ritorno di circa 200 anni e un investimento previsto di 18 milioni 300 mila euro. Per quella del Canale Naviglio, ai Prati di San Clemente, già a fine giugno sarà pronto il progetto per una nuova fase di interventi da 1 milione 600 mila euro. Completeranno i lavori già svolti per un 1 milione 850 mila euro che hanno riguardato la realizzazione degli argini di contenimento nord, est ed ovest.

“L’obiettivo finale rimane accrescere i volumi d’invaso della Cassa-  precisa Gazzolo-. Entro settembre sarà predisposto un progetto di fattibilità tecnico-economica, mettendo a frutto l’esito degli studi sull’assetto idrogeologico e idraulico del territorio condotti nei mesi scorsi dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Parma”.

Sul Panaro, invece, sono in ultimazione le opere sull’argine in località Castelfranco, per circa 800mila euro. Già chiuso il rifacimento del muro arginale a Navicello per 124 mila euro.

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