Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Formigine 2030, un futuro green per valorizzare ambiente e socialità

Il Comune di Formigine, in collaborazione con l'Università di Parma, ha rivelato quali saranno le linee guida del nuovo Piano Urbanistico Generale, che sarà avviato entro l'estate

E' stato presentato in mattinata il progetto Formigine 2030, in linea con quelle che sono le direttive europee dell'agenda 2030. Alla conferenza stampa, presenti il Sindaco Maria Costi, l'architetto e dirigente comunale Alessandro Malavolti e l'architetto dell'Università di Parma Dario Costi. Dopo l'approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostebibile (PUMS) e la recente adozione del Biciplan, è prevista infatti la presentazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, in vista della quale il Comune di Formigine ha avviato una collaborazione con il dipartimento di Architettura dell'Università di Parma. 

"Presentiamo oggi Formigine 2030, una visione strategica per la crescita del nostro territorio che si interseca con il percorso di predisposizione del nuovo Piano Urbanistico Generale", attacca il Sindaco Maria Costi "in questo periodo post-covid, ripensare agli spazi pubblici nell'ottica di elaborare un nuovo modello di vita nel quale dobbiamo riprendere tutte le forme di socialità, assume un valore estremamente imoportante". "I progetti che presenteremo oggi -continua- non si svilupperanno necessariamente in questo mandato, ma rimarranno a disposizione delle amministrazioni successive". 

Ad intervenire, dopo il Sindaco, è l'architetto Alessandro Malavolti, che dopo aver sottolineato la peculiarità della nuova agenda urbanistica che, a differenza della precedente, favorisce la rigenerazione piuttosto che l'espansione urbana, lascia la parola all'architetto Dario Costi, dell'Università di Parma.

"Lavoriamo in una prospettiva che va verso una città verde, accessibile e accogliente. La situazione in cui oggi ci troviamo, ci stimola ulteriormente": inizia così la presentazione dell'archietetto, che andrà ad analizzare obiettivi e motivazioni del nuovo progetto. "Formigine ha mantenuto nei secoli la peculiarità di avere un centro urbano contenuto. Nell'ottica del "consumo zero" di suolo, andremo quindi a porre la nostra attenzione sui "vuoti", per poter mettere i cittadini in condizione di uscire di casa e potersi muovere entro spazi protetti. Così facendo, inviteremo i formiginesi ad usare la città". I vuoti cui l'architetto Costi fa riferimento, sono i suoli urbani non occupati da strutture. 

Tra questi, anche i parchi, che a Formigine (e frazioni) sono parecchi: contando anche aree verdi e piccoli parchi, si arriva a quota 96. La scommessa di Formigine 2030 è quella di collegarli tutti. "Ora sono polmoni verdi separati, bisogna ricucirli e migliorarli" sottolinea Dario Costi. Ma come?

Luoghi interrotti-3

Come illustrato nella cartina qui sopra, i luoghi verdi ora sono "interrotti", non collegati. L'idea sarebbe quella di connetterli per mezzo di piste ciclopedonali che non siano adiacenti a carreggiate. Un'ipotesi concreta sarebbe quella di seguire i canali storici ancora presenti, di modo da collegare anche le campagne, come già avvenuto con la pista ciclabile che collega Formigine e Casinalbo. "Se i cittadini devono muoversi di fianco alle carreggiate, in mezzo allo smog, piuttosto non lo faranno" osserva Costi "se però le piste ciclopedonali vengono fatte vicino a canali, i cittadini avranno un'alternativa più piacevole" e continua: "i riflessi di questo piano sono a dir poco straordinari. Abbiamo effettuato verifiche con pediatri e geriatri, e abbiamo appurato che produrrebbe effetti estremamente positivi per bambini e anziani, cui verrebbe assicurata una mobilità sicura".

Sul piano economico, parlare degli investimenti per questo piano sembra essere prematuro. Il Sindaco Maria Costi però, sottolinea che il progetto immetterebbe un valore nel territorio, che potrebbe quindi essere capitalizzato. Ci si muove entro il piano triennale di investimenti pubblici, investimenti privati e fondi europei, per arrivare ai quali -senz'ombra di dubbio- il primo step è proprio la presentazione del progetto. 

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