Formigine, il Movimento 5 Stelle insorge contro il nuovo piano cave

Malumori del Gruppo Consiliare dei pentastellati in merito al nuovo piano cave di Formigine. Iacoi: “concessioni estrattive che deturperanno un territorio già tormentato, occorrono adeguati provvedimenti”

“Sotto gli slogan ‘bene comune, salvaguardia del territorio, Formigine green’ il PD Formigine confeziona oltre 2 milioni di metri cubi di concessioni estrattive, solo nella prima fase, che inevitabilmente deturperanno ulteriormente un territorio già tormentato da decenni con troppa leggerezza, tramite concessioni pianificate da tempo dalle già note imprese/cooperative, guidate dai medesimi personaggi, aziende spesso anche proprietarie delle aree e che risultano attive anche in altre cave della Provincia.”

È questa la risposta del Gruppo Consiliare dei penta stellati sulle autorizzazioni del Comune all'estrazione di 2 milioni di mc di ghiaia.

“Nel  2015 il nostro Gruppo Consiliare- proseguono i portavoce-  rilevando che i terreni di cava sono altamente redditizi, che i cavatori pagavano meno di artigiani ed agricoltori, considerando che le tasse dovrebbero essere un fondamentale strumento di equità nella distribuzione dei contributi alla comunità, tentò in ogni modo di sollecitare il Sindaco Costi affinché a fronte di un’azione così impattante, il corrispettivo da versare da parte dei cavatori fosse decisamente più equo.”

Il Gruppo Consiliare afferma di aver anche presentato una Mozione in merito con la quale chiedeva al Sindaco ed alla Giunta di “Adottare per l’anno 2015 ogni opportuno e dovuto provvedimento – ivi compresa, se necessaria, l’eventuale modifica del Regolamento comunale per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (IUC) – affinché le aree destinate alle attività estrattive nel territorio comunale di Formigine fossero oggetto di applicazione IMU con la riconducibilità alla fattispecie delle “aree edificabili ai fini fiscali”, dal momento dell’inserimento nella pianificazione delle attività estrattive fino al collaudo con esito positivo dei recuperi-ripristini e affinché la tassazione fosse applicata retroattivamente, se e fin dove possibile secondo le disposizioni di legge.”

“I cittadini oggi non ci stanno e fanno sentire la loro voce – spiega il Capogruppo del MoVimento 5 stelle Formigine avvocato Saverio Iacoi oltre all’aggressione del territorio, il Comune percepirà una miseria di 90 centesimi per ogni metro cubo scavato. Ricordando al Sindaco che il territorio va salvaguardato e non martoriato, le domande che oggi tutti si pongono sono: perché non richiedere un importo ben più congruo ai cavatori ovvero almeno 3€ a metro cubo? Quali garanzie avrà l’Amministrazione, ma soprattutto i cittadini Formiginesi, sull’effettivo ripristino di 450.000 mq di terreno a 12 mt di profondità come terreno agricolo, in particolare a pascolo, come riferito dall’Assessore Pagliani? Essendo necessaria l’approvazione di un piano di coordinamento, all’interno del quale sono previste le fasi di escavazione A, B e C, era possibile ipotizzare di tassare in modo più vantaggioso per il Comune tale aree? Altra questione che come MoVimento 5 stelle fatichiamo a comprendere – conclude Iacoi – è perché se nell’ultimo mandato del Sindaco Richeldi si giunse a chiedere ai cavatori 1,03 euro a metro cubo, perché oggi si svende ancora di più il nostro territorio per miseri 90 cent al mq?”

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