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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

"La bellezza di ammazzare fascisti", Fratelli d'Italia chiede di fermare lo spettacolo teatrale

Il partito di destra attacca: "Allo Storchi una riedizione degli anni di piombo"

"Anche a Modena purtroppo dobbiamo assistere alla programmazione teatrale dell’opera dal titolo riprovevole e imbarazzante: “Catarina e a beleza de matar fascistas”, firmata da Tiago Rodrigues. La traduzione è semplice e immediata. “Caterina e la bellezza di ammazzare i fascisti”. Lanciamo un appello al sindaco di Modena Muzzarelli perché venga sospesa la programmazione prevista".

A chiederlo è Fratelli d'Italia Modena, in relazione allo spettacolo teatrale in scena giovedì 28 e venerdì 29 aprile al Teatro Storchi di Modena. "Riteniamo inopportuno che un’opera teatrale, al di là del tema trattato, lanci il tema se sia giusto o no uccidere un essere umano in base alle sue convinzioni ideologiche. Tanto più con un clima di guerra che ritorna in Europa", spiegano i meloniani.

"Quel titolo con tutto il messaggio sotteso all’opera sembra una macabra riedizione dello scandaloso slogan degli anni di Piombo che recitava testualmente ‘uccidere un fascista non è reato’. Un obbrobrio degno degli anni di piombo, anni bui di una vera e propria guerra civile fuori tempo massimo che ha mietuto tante vittime innocenti. Una riedizione di cui non si sentiva alcun bisogno. Quello slogan purtroppo divenne prassi quotidiana che portò a molte morti impunite tra i giovani della destra dell’epoca", chiosa Fratelli d'Italia.

Lo spettacolo, dalla forte valenza politica,  è parte integrante delle celebrazioni del 25 Aprile promosse dal Comune di Modena  Il progetto di Catarina, immaginato poco prima della pandemia, affronta infatti la crescita esponenziale dei populismi nell’Europa contemporanea e si pone diverse questioni: "In che modo i demagoghi populisti di estrema destra, già abili nello sfruttare la paura e la miseria, impiegheranno il loro opportunismo di fronte all’emergenza sanitaria e all'inevitabile recessione economica? In quale misura il senso di impotenza delle democrazie si aggraverà di fronte alla retorica di una politica xenofoba e autoritaria che invoca il valore fondamentale della libertà di espressione? Quanto tempo ci vorrà prima che le persone che oggi vivono in democrazia accettino di acconsentire a una dittatura eccezionale per risolvere problemi eccezionali?"

Tiago Rodrigues  spiega direttamente il proprio lavoro, sintetizzandolo così: "Questa famiglia (quella di Catarina, ndr) uccide fascisti, è una tradizione per tutti i membri da più di 70 anni. Oggi si sono riuniti in una casa di campagna vicino a Baleizão, un villaggio nel sud del Portogallo. La più giovane, Catarina, sta per uccidere il suo primo fascista, rapito proprio per questo scopo. È un giorno di celebrazioni, di bellezza e di morte. Tuttavia Catarina si scopre incapace di ucciderlo e si rifiuta di farlo. Scoppia un litigio famigliare ed emergono molte domande. Chi è un fascista? C'è posto per la violenza nella lotta per la conquista di un mondo migliore? Possiamo rompere le regole della democrazia mentre cerchiamo di difenderla? Nel frattempo, appare il fantasma di un’altra Catarina. Si tratta di Catarina Eufémia, una bracciante assassinata nel 1954 a Baleizão durante la dittatura fascista in Portogallo. Lo spettro arriva di notte, mentre la famiglia dorme, per parlare con il fascista che aspetta di sapere quale sarà il suo destino oggi".

"Catarina e a beleza de matar fascistas", il nuovo lavoro del portoghese Tiago Rodrigues Teatro Storchi

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