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Andrea e Senad liberi, soddisfazione da Sel: "Bossi-Fini inefficace"

I vendoliani modenesi contenti per la liberazione dei due giovani: "È importante che un segnale del genere, che ha valenza nazionale, venga dalla nostra città"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

La Federazione modenese di Sel esprime grande soddisfazione per la sentenza del giudice di pace di Modena che decreta che chi nasce in Italia, anche se da genitori stranieri, non può essere trattenuto nei Centri di identificazione ed espulsione, così come chi è senza patria. In forza di questa sentenza, i due fratelli Andrea e Senad, ingiustamente trattenuti nel Cie di Modena da quasi due mesi, sono liberi, come da noi, dal Pd e dalle organizzazioni della società civile richiesto, con forza, in queste settimane.

È importante che un segnale del genere, che ha valenza nazionale, venga dalla nostra città, specie dopo che nei giorni scorsi era stato giudicato illeggittimo il provvedimento di espulsione comminato a Frank Agyei, la cui vicenda è stata da Sel, a suo tempo, denunciata. La sentenza odierna oltre a fare giustizia e giurisprudenza e a dimostrare, ancora una volta, l'inefficacia e le distorsioni provocate da una legge retrograda e incivile sull'immigrazione quale la Bossi-Fini, che sarebbe il caso di abrogare, spiana la strada per una riforma del diritto di cittadinanza fondata sui cardini delle due proposte di legge popolare oggetto della campagna nazionale "L'Italia sono anch'io": ovvero, l'introduzione dello ius soli per i bambini, figli di genitori stranieri, nati in Italia e il diritto di voto alle elezioni amministrative per gli immigrati residenti in maniera regolare in Italia da almeno cinque anni.

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