FdI-An e Azione Universitaria condannano gli atti vandalici in via Ramelli

A seguito degli atti vandalici che hanno visto protagonista via Sergio Ramelli, il comitato provinciale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e Azione Universitaria hanno condannato l'azione avvenuta nella giornata di ieri

A seguito degli atti vandalici che hanno visto protagonista via Sergio Ramelli, il comitato provinciale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, ha fatto sapere che: "Sergio Ramelli era uno studente , militante della Destra milanese che mori' il 29 aprile 1975,a seguito delle terribili ferite riportate durante un'aggressione a colpi di chiave inglese ,subita  da un commando di Avanguardia Operaia,organizzazione di estrema sinistra. Sergio non conosceva i suoi aggressori,che lo colpirono  a morte esclusivamente per le sue idee politiche e per la sua appartenenza  ad una comunità politica che gli sprangatori volevano mettere a tacere."
 
"Nell'aprile del 2007 Stefano Bonacini,allora assessore ai Lavori Pubblici  del Comune di Modena - continua il comitato provinciale - Teodoro Buontempo,parlamentare di An,Michele Barcaiuolo,consigliere comunale di An e Guido Giraudo,autore del libro su Sergio Ramelli,inaugurarono a Modena Via Ramelli ,per ricordare un giovane vittima innocente della piu' brutale violenza politica ma anche per ribadire che quei tempi e quella violenza  non dovevano tornare MAI PIU. Da allora la storia   e la memoria di Sergio appartengono a tutti i modenesi ,cosi come succede in tante altre  piazze e strade d'Italia. Nel 2016 c'é chi ha nostalgia di quei tempi e di quella violenza,come possono testimoniare le scritte apparse sui muri della via intitolata a Sergio ,il cartello stradale divelto   ed i fiori buttati in un cassonetto,con tanto di scritta offensiva di fianco"
 
 Michele Barcaiuolo,coordinatore provinciale  del partito,dichiara: "Si tratta di atti odiosi e  ripugnanti,che mettono gli autori al di fuori del consesso civile e della  comunità cittadina. Chiediamo al sindaco Muzzarelli di unirsi immediatamente   a tutta la cittadinanza  nella piu' ferma condanna di questi gesti odiosi,che rivendicano la violenza come mezzo di lotta politica e di provvedere alla cancellazione delle  scritte offensive e al ripristino del cartello divelto. "
 
Fabio De Maio,
responsabile dell'organzzazione, dichiara: " Si tratta di fatti inaccettabili,che ripugnano alla coscienza di tutti,indipendentemente dal'appartenenza politica;coloro che hanno nostalgia delle chiavi inglesi usate al posto del dibattito politico devono essere isolati e messi in condizioni di non nuocere ,insieme a coloro che simpatizzano per questi gesti incivili e che magari  ne rivendicano l'appartenenza su Internet. La memoria di Sergio Ramelli continuerà a fare parte della vita della nostra città, ravvivata  anche da coloro che ogni anno lo ricordano nell'anniversario della sua morte."

Anche Azione Universitaria condanna l'azione dei vandali, e tramite il suo portavoce Giulio Verrecchia dichiara: "Grave sfregio al ricordo di Sergio Ramelli. Il mondo antagonista modenese torna alla ribalta con una grande azione rivoluzionaria: smontare il cartello stradale dedicato a Sergio Ramelli e offenderne la memoria con graffiti ingiuriosi. Quando il Comune, su proposta di Azione Giovani, intitolò la strada a Sergio Ramelli (militante milanese della destra giovanile, ucciso da militanti della sinistra per aver condannato in un tema scolastico le BR) e parallela ad essa una strada ad Alberto Brasili (militante milanese della sinistra ucciso da membri dei movimenti di destra), fu un alto momento di pacificazione sulle terribili vicende degli "anni di piombo".

"A quanto pare nel 2016 esistono modenesi antifascisti - spiegano da Azione Universitaria - che vorrebbero rivivere il terrore di quegli anni e non si fanno scrupolo a lanciare messaggi di violenza, come lasciare di fianco al cartello smontato una chiave identica a quella che fu usata per togliere la vita al giovane Ramelli.Del resto, lo scorso aprile, Azione Universitaria aveva già sperimentato la prepotenza degli appartenenti al mondo antagonista, con il ribaltamento di un banchetto e distruzione del relativo materiale informativo. Come Azione Universitaria ci aspettiamo che il Comune di Modena, così attento a garantire pluralità e democrazia, condanni un simile gesto e soprattutto apra gli occhi su quello che rappresentano nella nostra realtà cittadina centri sociali e "antifascismo militante".

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